Lo presenta l’assessore all’urbanistica Mariella Cosola

La telematica è la rivoluzione dei nostri anni. Sarebbe ben poca cosa se rimanesse confinata agli i-phone e ai navigatori satellitari ad uso privato. La telematica oggi entra invece nell’organizzazione stessa della vita sociale. Questo destino deve essere diretto dai governi delle città. Sono queste le premesse per cui gli amministratori dei Comuni, che hanno avviato il progetto di Smart City, si sono incontrati a Bologna il 22 e il 23 ottobre. Guidonia tra queste, ha presentato il progetto che sta crescendo dalle esigenze dei cittadini con il Living Lab nei due quartieri più popolosi della città: Villalba e Villanova. A rappresentare Guidonia, Mariella Cosola assessore all’Urbanistica. Le risultanze delle idee raccolte nel convegno, insieme al combinato-disposto di lavori a cui diversi ambiti amministrativi dovranno collaborare, saranno presentate in un convegno che il governo della città intende organizzare. L’obiettivo centrale è quello di avere il wi-fi in tutta la città. Ma Smart City significa anche una città organizzata e ricca di servizi, a cominciare dallo smantellamento delle barriere architettoniche, ai servizi utili in ogni quartiere, piste ciclabili, ma anche totem telematici attraverso i quali effettuare una serie di operazioni dalla ricarica di telefonini e i-phone, come avere tutte le informazioni sul proprio Comune, sui servizi nella propria città, sulla mobilità nei diversi quartieri.

Le città intelligenti – trasposizione in lingua italiana delle Smart Cities – non sono altro che l’innesto di soluzioni pratiche in grado di dare quartieri autonomi e a dimensione del cittadino con una miriade di vantaggi per l’economia e la vivibilità della propria città.

È questa un’occasione importante per Guidonia perché consente di recuperare il tempo perduto, anzi superare lo standard dei servizi offerti da altre città nella cintura metropolitana. Una dimostrazione che la delega all’Urbanistica non significa per forza organizzazione degli immobili che esistono e la realizzazione di altri ma gestire le risorse con maggior profitto e risparmio di risorse.

Sta in questo la rivoluzione delle nostre città e dei sistemi di vita. La telematica sta ai nostri tempi in rapida trasformazione come la stampa ha chiuso il Medio Evo per aprile all’Età Moderna, il pensiero liberale e le rivoluzioni all’Età Contemporanea. Sicuramente meno incruenta di quest’ultimo passaggio, l’età telematica saprà temperare il predominio della tecnologia per dare a ciascuno la possibilità di avere un rapporto più armonico col tempo. Il proprio tempo.