“Le radici del mio impegno politico affondano interamente in quello che viene definito cattolicesimo democratico e sociale”. Con queste parole si presenta Alberto Cuccuru, professione avvocato che si candida allo scranno di sindaco del Comune di Guidonia. Dalla sua il voler stare nella “frontiera”. E ancora, del “bene comune concretamente possibile”. Ha iniziato una lunga marcia, quartiere per quartiere, dedicata a una prima fase di ascolto, ancor prima di indicare soluzioni e un programma.

Avvocato Cuccuru, cosa si propone di fare nei primi cento giorni da sindaco?

Sarebbe riduttivo dire questa o quella cosa, date le molte urgenze. Mi sono candidato perché era arrivato il momento di farlo. Decidere di impegnarsi per una comunità comporta sempre una riflessione iniziale su se stessi: ‘che cosa voglio fare? ho idea di come farlo? avrò il tempo di farlo?, ci riuscirò?’ Per me è sempre stato così, vale per l’impegno civile, nelle esperienze di associazionismo e di volontariato che ho fatto e che svolgo e ora, a maggior ragione, per l’impegno politico. La Politica, se fatta bene, diventa buona politica e permette realmente di cambiare le cose in meglio e io vorrei provare a migliorare la mia città.

Qual è il problema più grande di Guidonia che necessita tutta la sua attenzione?

La povertà e la sicurezza sono le due questioni più importanti da mettere al centro della nostra azione. Non c’è bellezza senza dignità, ma la dignità nasce anche dal diritto di avere una vita decorosa per sé stessi e per i propri cari, ma anche per tutta la comunità. Non c’è bellezza senza tranquillità e non si può essere sereni se la nostra esistenza, e quella delle persone alle quali teniamo, è minacciata da fenomeni di criminalità costanti. In questi giorni abbiamo promosso una campagna d’ascolto dei cittadini in tutti i quartieri della città per respirare i problemi e, soprattutto, le speranze delle persone. Nei tavoli del programma della nostra coalizione di centro sinistra porteremo quelle istanze. I primi interventi della prossima amministrazione saranno misure per la sicurezza e contro la povertà e saranno misure straordinarie. A questo stiamo lavorando e lavoreremo nei prossimi giorni sui tavoli del programma.

Qual è la sfida?

Quella contro il degrado. È questo il problema principale della città e purtroppo non solo della città: è un fatto sociale e culturale. Prima ho citato povertà e sicurezza non a caso. Guardando all’impegno di mia moglie  nella Caritas cittadina, se penso a quante persone  ha incontrato in questi anni di pandemia  che avevano bisogno di aiuto, molte delle quali “insospettabili“, a quante hanno perso il lavoro,  soprattutto alle madri ed ai padri che anche nella nostra Guidonia Montecelio, a volte, hanno dovuto scegliere fra il lavoro e l’assistenza dei propri figli, non posso fare a meno di pensare che conviviamo tutti i giorni con un’emergenza così grande che non possiamo più permetterci di rimuovere dai nostri pensieri. Abbiamo iniziato la nostra campagna d’ascolto da Villalba, quartiere che è stato al centro di una serie di episodi di criminalità e di delinquenza che hanno coinvolto anche la scuola, assolutamente inaccettabili.

Cosa differenzierà la sua amministrazione da quella attuale?

Noi erediteremo una situazione di bilancio più solida e un quadro politico locale e sovracomunale più stabile e utilizzeremo queste due situazione favorevoli che i nostri predecessori non hanno avuto e dai quali però le abbiamo avute in dono, per adottare tutte le misure necessarie per fermare il degrado.

Al di là dei problemi, ci sono delle qualità, o virtualità, che vuole esaltare per la città?

La nostra è una città con una vocazione industriale molto spiccata che andrà valorizzata, anche in considerazione delle enormi opportunità che derivano dal PNRR. Nei prossimi mesi saremo al centro dell’interesse del mondo perché nel 2023 ospiteremo la Ryder Cup. Sono stati stanziati 200 milioni di euro per la costruzione del policlinico dell’asse tiburtino Tivoli – Guidonia Montecelio, un’opera che vedrà la luce durante la prossima consigliatura. C’è il tema del raddoppio della Tiburtina, dell’ampliamento del Car sul quale ha lavorato l’amministrazione e della prossima legge regionale sulle cave in merito alla quale anche il Comune ha dato suggerimenti preziosi. il nostro territorio sarà al centro di una rivoluzione sociale e infrastrutturale straordinaria nei prossimi anni. Questa filiera politica che ha precostituito le condizioni per questa volta e per le opportunità che ne deriveranno sarà la nostra forza nelle sfide che ci attendono. È un quadro politico molto solido che ci consentirà di cambiare Guidonia Montecelio.

Tutte questioni di grande attualità, ma come si inseriscono nella sua esperienza dell’associazionismo?

L’associazionismo è l’altra risorsa infinita. È formata da molti che operano in silenzio, sempre, generosamente. Come Amministrazione dovremo guardare a queste realtà virtuose che incarnano la sussidiarietà più vera offrendo loro, facendo conoscere, tutte le potenzialità che la riforma del Terzo Settore ha introdotto e che possono servire per potenziare i servizi e le misure per l’uscita dalla povertà, economica e relazionale, che riguarda sempre più cittadini.

Guidonia è risultata spesso schiacciata nei rapporti di potere sia per rapporti politici con le segreterie di partito sia per la scarsa voce nelle sedi di rappresentanza delle altre sedi di governo degli enti locali (Città Metropolitana e Regione). Come invertire questa tendenza?

Guidonia Montecelio è una grande città che a volte non è stata cosciente del proprio ruolo centrale in un asse, quello del nord est della provincia di Roma, che ha bisogno che il centro più importante metta a disposizione del territorio circostante una visione complessiva dei processi economici e sociali. Se saremo in grado di fare questo ne beneficeranno anche le istituzioni sovracomunali, a partire dalla città metropolitana. Delle segreterie dei partiti non mi occupo e mi interessa solo ciò che i partiti rappresentano: cittadine e cittadini che confidano e aspettano che sia colmata la distanza tra le generazioni, per fare riaffiorare le radici per una rinascita, per coniugare, unire cultura ed educazione, per ribadire quella giustizia sociale che parta dalla ristabilita legalità ed elevarla a vera virtù, la più altra, senza compromessi.

Coi poteri limitati del sindaco, come rilanciare le attività economiche locali? (sportello per l’impresa, richiesta di risorse speciali, rapporti col Car, aree industriali)

I Sindaci non hanno poteri così limitati. Sono le situazioni contingenti e la carenza di risorse, talvolta, a limitarne l’azione. Da questo punto di vista e per le ragioni che ho cercato di spiegare in precedenza, io sarò un Sindaco molto più fortunato e molto meno “limitato” dalle situazioni contingenti del mio predecessore. Per questo non cerco alibi e non eludo nessuna delle domande che mi ha posto in nessun comparto. Le Dovremo essere, e lo saremo, bravi a cogliere queste opportunità per poi investire nel modo corretto e competente quei fondi. Saper spendere è la cosa più difficile per un amministratore ed è la cosa più importante sulla quale viene giudicato. La buona notizia rispetto a quanto è accaduto in passato, e che possiamo spendere e lo faremo seguendo le esigenze ed i bisogni dei cittadini.

Ha un’idea nuova per la città? (Un’iniziativa mai fatta, un metodo di governo, un comparto amministrativo da potenziare …

Abbiamo tantissime idee e molte di queste penso di averle anticipate. Ad esempio, potenziare la digitalizzazione del Comune di Guidonia Montecelio e rendere operativo il piano dell’Agenda digitale italiana. Su questo piano è stato fatto già tanto dall’attuale Amministrazione, penso all’adesione all’Anpr, alle richieste online dei certificati anagrafici e, non ultimo alla convenzione con Federazione Italiana Tabaccai per richiedere i certificati in tabaccheria. Pensiamo all’avvio di una strategia smart city con l’obiettivo di integrare nel tessuto urbano e nella comunità le migliori tecnologie dell’informazione e della comunicazione creando un ambiente attrattivo sia a livello sociale che economico in cui i cittadini, imprese e governo locale vivono, lavorano e interagiscono fra loro costantemente. Le nostre idee che stanno animando questi primi giorni al comitato elettorale e che vivranno nei tavoli del programma. Sarà una campagna elettorale dove riproporrò uno stile nuovo che possa incidere, comunque e innanzitutto, sul desiderio dei cittadini di riappropriarsi del diritto di partecipare alla vita pubblica, alla vita della loro Guidonia Montecelio.