Come al solito a Guidonia, in questa campagna elettorale si farà a gara su chi è più contrario all’impianto TMB senza dare indicazioni precise sulla politica dei rifiuti da attuare. Incontrando Aldo Cerroni abbiamo voluto affrontare per primo questo problema. Quella che segue è solo la prima parte di una lunga conversazione sul buon governo a Guidonia

Come intende dirimere il contenzioso sull’impianto TMB? Quale sua funzionalità ritiene ottimale? Esclusivamente per Guidonia, per i comuni vicini, al massimo delle sue possibilità?
Rendere la gestione dei rifiuti sostenibile questa è la cartina di tornasole! La sostenibilità: La SOSTENIBILITA’ è il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie. La questione del Tmb è tra le più urgenti ed importanti.
Quindi? Impianto sì o impianto no?
Premetto che non sono contro l’impiantistica, ma che questo impianto Tmb, per noi non è funzionale alle esigenze di questo territorio, è obsoleto nella tecnologia ed è funzionale ad una filosofia del ciclo che non è propriamente la nostra e che prevede come fase finale quella dell’incenerimento. Questo non ci entusiasma. Sarebbe stato molto più utile un impianto per la lavorazione della frazione umida, di compostaggio peraltro non in quella zona della Città.
Secondo lei cosa dovrebbe fare l’amministrazione pubblica per opporsi a questo stato di cose?
Dopo i ricorsi bocciati contro l’impianto dell’Inviolata, la strada del ‘no a prescindere’ non sembra percorribile. Si rischierebbe di perdere tempo prezioso per quella che, invece, potrebbe essere una battaglia più utile. Il Tmb può entrare in funzione, anche perché le casse del Comune ne gioverebbero con introiti da utilizzare per addolcire la Tari.
Quindi sotto il profilo del realismo, tra Roma e Regione, quale posizione prende?
Guidonia Montecelio non è la pattumiera di Roma e su questo non accettiamo nessun accordo fra La Raggi e Zingaretti. I rifiuti di Roma non possono essere indirizzati a Guidonia Montecelio.
Ma l’impianto Guidonia ce l’ha. Che farne?
Noi siamo perché nell’impianto dell’Inviolata siano trattati solo i rifiuti della nostra Città e, consci della solidarietà e dei vincoli sociali e territoriali, di quelle del quadrante del nord est romano, siamo per creare un Ato Guidonia 4 con i comuni dell’hinterland, dove peraltro già si effettua la raccolta porta a porta, da coinvolgere in progetti più ampi per nel campo dei rifiuti. Gli stessi Comuni che coinvolgeremo in una moratoria per bandire l’incenerimento dei rifiuti su tutta l’ATO e la realizzazione di una società unica, mista pubblica e privata, per la gestione del servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana.
Si dice, ma poi si fa?
Sarà prioritario istituire un Osservatorio a cui parteciperanno anche cittadini (volontari a titolo gratuito) rappresentati delle più importanti Associazioni del territorio che vigili e riferisca periodicamente sull’andamento degli impegni assunti.