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Le telecamere inchiodano l'autore del misfatto

Nasconde cocaina in un bar per conto del titolare di un altro esercizio poco distante

L’autore del misfatto è niente poco di meno che Giuseppe Pelosi. Sì, proprio lui. Il reo confesso dell’omicidio di Pierpaolo Pasolini. L’uomo fa da informatore della polizia sulla presenza di cocaina in un bar di Guidonia nell’asse nomentano. Un servizio per un sodale titolare di un bar vicino al concorrente sul quale era stata tramata questa congiura che per bravura della Polizia di Stato si scopre come tale. Sulla segnalazione, la polizia scatta con le verifiche ed in effetti, come prevedibile, scopre quantitativi di cocaina nel locale: otto bustine mal custodite. L’intelligenza della dirigente della Polizia di Stato,  però non ci vede chiaro. Se effettivamente il gestore del bar avesse avuto questa seconda attività illecita non avrebbe mal custodito gli otto quantitativi di cocaina che in casi di questo tipo si abbinano sempre ad altri strumenti. In più il titolare non aveva nulla in casa. Circostanza, anche questa, altrettanto anomala.
A scoprire il tentato raggiro sono state le telecamere poste all’interno dell’esercizio commerciale. Dalle riprese si è potuto scorgere Giuseppe Pelosi entrare nel bar, nascondere le dosi in bagno e in altri che dovevano fungere da nascondiglio apparente. Tutto questo approfittando della distrazione dei titolari. In più ad incastrare Giuseppe Pelosi è l’utenza telefonica: la stessa dell’uomo che aveva telefonato per fare da informatore delle forze dell’ordine. Per lui scatta la denuncia.