Si fa presto a dire: “il TMB non deve aprire perché l’autorizzazione regionale manca del parere di Arpa”. Siamo proprio sicuri che la deliberazione regionale che consente l’attivazione dell’impianto ai confini con Roma avesse bisogno della mediazione dell’Arpa?

Ma doveva essere chiamata a decidere sull’impianto TMB? La decisione della Regione Lazio è avvenuta prima del primo giugno 2021 quando è stato reso obbligatorio il parere dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente

È questa la domanda che dovrà essere sciolta dai giureconsulti chiamati a dirimere un contenzioso che dura da tempo immemore. I partigiani nell’integralismo ambientali sono per la ‘lotta dura senza paura’ ad oltranza e avanzano la mancanza dell’intervento di Arpa. Il pragmatismo dei governisti invece vuole chiudere la vicenda per dare al problema della gestione dei rifiuti una risposta diversa dall’esportarli.

Inutile sottolineare che Roma alle porte di Guidonia presenta le sue forti pressioni che finora, quando c’era Virginia Raggi, sono state frenate. Roberto Gualtieri è invece forte del governo del sistema-paese, della Città Metropolitana ma soprattutto della Regione Lazio.

La prima autorizzazione è stata rilasciata nel 2020, prima che la funzione dell’Arpa divenisse necessaria in queste procedure. Ed allora il secondo problema dei giureconsulti sarà quello di capire se la forma in cui la Regione ha deciso debba necessariamente essere aggiornata alle nuove richieste di salvaguardia ambientale o si possa sorvolare essendo l’atto stato concepito precedentemente. La deliberazione regionale definitivo risale al marzo 2021.

Problema a parte riguarda poi quale è il giusto quantitativo che può essere trattato per le capacità dell’impianto essendo passati da novantamila e centonovantamila. In più c’è la nozione di “rifiuto” da risolvere. Non si tratta di un problema ontologico ma la controversia potrebbe sciogliersi proprio su questo concetto. Il materiale che arriva all’impianto TMB può esser ancora considerato “rifiuto”?

Passando a un’altra materia, la politica, mentre sono diversi coloro che si sentono di fare la voce grossa contro la messa in opera dell’impianto nessuno osa difenderlo ed oggi la sua paternità essendo di molti appare dubbia. E allora il problema qui passa alla storiografia.

E mentre si fa accademia i rifiuti prodotti in grandi quantità da tutte le case della provincia romana continuano ad essere spediti. Fin quando potrà durare questo gioco?