Il Comune scrive alla Procura: c’è ostruzionismo per le verifiche

Il Comune intende effettuare degli accertamenti nei confronti di un’impresa di travertino. Si vuole capire quale fine abbiano fatto i pezzi di materiale di estrazione: se siano stati venduti oppure consegnati come pezzi di risulta dal lavoro di cava. Tutto questo per capire se i ritombamenti in cava, cioè se le grandi falle sul terreno lasciate dall’estrazione del materiale lapideo, siano state effettivamente riempite con quei materiali di scarto da estrazione oppure no. Secondo la documentazione in possesso al Comune i geologi mandati per le verifiche non sono riusciti ad entrare in cava perché inibiti ad entrare. Il ping pong dei mandati scritti e dei cancelli chiusi dura fin quando l’associazione delle imprese di travertino scrive al Comune definendo come “preconcetta ostilità” l’attività investigativa dell’amministrazione pubblica.

Di tutta risposta, lunedì 22 luglio arriva il comunicato del Comune per cui si dichiara di segnalare alla Procura della repubblica, in autotutela, per evidenziare il comportamento degli imprenditori.