Una sede dell’industria di trasporti è anche a Guidonia che potrebbe beneficiare della fase di rilancio

In Alstom il numero dei dipendenti negli scorsi dodici mesi è cresciuto. Attualmente si attesta a 3.500 unità in 13 sedi italiane. Fondamentale è stata la commessa di Trenitalia per settanta treni regionali. Di qui la crescita di trecento unità. Le mediazioni politiche potrebbero fare in modo che questo incremento di personale fosse anche a vantaggio della sede di Guidonia.
Tutto questo in una fase in cui le difficoltà dell’economia mondiale. Ebbene, in questa congiuntura Alstom ha triplicato gli ordini. Il risultato – a detta stessa della dirigenza – è stato ottenuto soprattutto grazie alla valorizzazione delle competenze e delle eccellenze locali, come il treno Pendolino a Savigliano e le tecnologie per le Super Grid e la corrente continua in alta tensione (HVDC) a Milano e Noventa di Piave (VE).
Nei risultati finanziari 2012/13 di Alstom in Italia trovano conferma i segnali di crescita registrati lo scorso anno fiscale. In particolare gli ordini acquisiti, trainati dal settore Transport, crescono ancora del 22% dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, superando gli 1,7 miliardi di euro. Mentre il portafoglio ordini complessivo di tutti settori, rappresenta circa 3 anni di carico di lavoro, dando buone prospettive per il futuro. Il fatturato dell’anno fiscale 2012/13 è stato pari a circa un miliardo di euro. La flessione rispetto allo scorso anno, è dovuta ai differenti stadi di fatturazione delle commesse, in particolare non si vedono ancora i riflessi delle importanti commesse acquisite nel corso dell’ultimo anno. Circa il 50% del fatturato proviene dal mercato domestico, l’altra metà dall’export, confermando sia la ripresa del mercato italiano che l’eccellenza internazionale delle nostre sedi.
Qualcuno dovrebbe fare il tifo per Alstom-Guidonia.