Il rappresentante dei centristi di Monti, Filippo Lippiello, indica nel sociale il vero fronte per la città

“Si attivi una rete di protezione sociale a tutela di quanti vivono situazioni di disagio”. Si tratta di un’indicazione politica, di una nuova categoria del fare che qualsiasi amministrazione dovrebbe acquisire come propria. Filippo Lippiello nel sostenere la candidatura di Michele Pagano a sindaco di Guidonia indica le difficoltà concrete della società reale di Guidonia come la vera scommessa per il governo della città. C’è da ritenere che il suo contributo per il candidato sindaco di Alleanza per Guidonia consista proprio nell’affrontare la “condizione di oggettiva difficoltà che interessa un numero sempre maggiore di famiglie della Città dell’Aria – è quanto dice la sua comunicazione ufficiale.

Questo, sempre per restare nel concreto significa: attivare una rete di tutela e protezione con un Centro di Ascolto specificamente dedicato.

Questo significa, quindi, attivare politiche di bilancio specifiche: recuperare somme adeguate per il sociale. Dire questo, però, significa eliminare le spese superflue. Quindi, dare un taglio alle consulenze e contributi “a pioggia”.

Al di là di un problema di gestione e di scelta politica, secondo Lippiello la questione tocca una questione etica sulla quale i governi delle città non possono nascondersi. Continuando la fase recessiva gli enti locali che amministrano le città debbono acquisire in tutto e per tutto il senso di comunità vera e propria. Perché riconoscersi in una comunità può fare la differenza.