Si discute in Consiglio il 14 ottobre. La manovra finanziaria triennale dell’amministrazione pubblica di Guidonia che Adriano Mazza ha rimesso in sesto

Senza alcuna parzialità, uno dei meriti del corso di questa amministrazione consiste nel riordino dei conti del bilancio sul quale ha lavorato l’assessore Adriano Mazza. Il Comune oggi si mostra solvibile e questo grazie a un lavoro di recupero come di razionalità nella spesa.
L’assessore al settore finanze, Adriano Mazza, ha così evidenziato la nuova fisionomia del bilancio del Comune che, senza retorica, le cui risorse appaiono come vero e proprio bilancio partecipato. “Da questo Bilancio 2013 – dice Mazza nella sua relazione – l’Ente dipenderà per oltre l’85% dai versamenti Tributari dei Cittadini, i quali assumeranno così una nuova veste divenendo non solo soggetti fruitori di servizi ma i veri azionisti e sostentatori diretti della macchina comunale e daremo quindi l’addio ai trasferimenti (trimestrali) dello Stato per circa 13 milioni/anno che garantivano per puntualità di trasferimento e massa, la copertura gli stipendi dei Dipendenti Comunali (che ammontano ad equivalente cifra) e di fatto li rendeva dipendenti statali”.
Una voce fondamentale è quella delle entrate per le quali il Comune ha storicamente mostrato un volto nuovo nei confronti della cittadinanza, quella di un ente solvibile ma anche inflessibile. Con una radicale differenza, quella di non turlupinare i propri cittadini con debiti inevasi. “Confido – dice Mazza – nel nuovo processo di recupero affidato a giugno 2012 con gara europea a altro concessionario in sostituzione di Equitalia la cui azione si è dimostrata devastante nei confronti della cittadinanza ma anche nei confronti della efficacia del recupero, la tabella seguente riporta un estratto dei dati di riscossione dell’Equitalia relativi all’entrate tributarie”.
La cassa per la prima volta è in attivo. Ciò, grazie al recupero crediti che oggi possiamo considerarci molto solidi. Spiega l’assessore: “Siamo divenuti estranei alle forti anticipazioni di cassa (uso dello scoperto Bancario) a cui avevamo, anche se in misura minima in passato fatto ricorso; i fornitori sono ora regolarmente pagati a 60/90 gg. Fra novembre 2012 ed aprile 2013 abbiamo liquidato oltre 27 milioni di fatture arretrate e pagato 6 milioni fra stipendi ed Irap”.