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Appalti pubblici: quanto interessa chi vince e chi perde! Eppure la riforma degli enti locali aveva relegato la questione a un problema per i funzionari amministrativi

De Vincenzi e Rubeis discutono sulla decisione del tribunale amministrativo regionale

Il governo della città di Guidonia decide di alzare l’asticella su chi dovrà gestire i rifiuti e il materiale per il trattamento meccanico dei rifiuti. Una ditta che si vede fuori dalla possibilità di concorrere e fa rivalsa al Tar e giovedì 17 aprile il Tar accoglie la richiesta di sospensiva da parte dell’azienda esclusa. Sempre il Tar, si riserva di decidere per il 22 maggio. Domenico De Vincenzi, candidato a sindaco del Centrosinistra, va in brodo di giuggiole e brinda alla giustizia democratica ritenendo questo un passo falso del governo della città di Eligio Rubeis, sindaco in carica e candidato del Centrodestra. De Vincenzi parla proprio di autogol.

La risposta di Rubeis non si è fatta attendere. “Questo appalto deve essere affidato a imprese serie – chiarisce il sindaco – dovrà aggiudicarsi con criteri fortemente vincolanti perché si tratta di raccolta differenzia e smaltimento del residuo nel trattamento meccanico biologico. Sarà dato lavoro a centinaia di persone – sottolinea Rubeis – all’azienda aggiudicataria dovranno esseri riconosciuti cinquanta milioni di euro per cinque anni”. Ed è sempre  Rubeis a dire: “abbiamo deciso quindi di alzare il livello dei requisiti e, come è ovvio, alcune Società a responsabilità limitata si sono sentite escluse”. Questo avviene per la necessaria evoluzione che debbono conoscere le imprese che si occupano di questo delicato comparto d’impresa. Non è concessa l’improvvisazione. “Può succedere quindi – spiega Rubeis – che alcune imprese siano fuori dalla portata di una partita evidentemente meglio tagliata per essere giocata da consorzi e società per azioni”.