L’evidenza di un problema sollevato dalla società di Guidonia e richiamato dal Nuovo Polo Civico

Nella dialettica politica cittadina, in tutte le città, si dice sempre di andare oltre la politica della buca (e della fontanella). Si dice sempre che l’amministrazione deve essere in grado di imporre una politica per la città.

A Guidonia ci si accontenterebbe se almeno ci si occupasse delle buche. È questo il pensiero collettivo del Nuovo Polo Civico in un comunicato fatto diramare sabato 11 dicembre.

L’amministrazione in carica, in altre parole, secondo il Nuovo Polo Civico, non pensa nemmeno all’ordinaria amministrazione. E l’attenzione per l’ordinario, al di là delle parole e dei vuoti progetti, diventa lo straordinario di cui la politica guidoniana ha bisogno.

“Buche riparate a macchia di leopardo – la definizione che mutua da un’espressione sociologica è quella data dal Nuovo Polo Civico – Il maltempo degli ultimi giorni ha riproposto questa annosa problematica. La politica del rattoppo è una non-soluzione e un costo aggiuntivo per la collettività”.