Indice Rilevanza

L'ingresso del PD nella maggioranza che sostiene il sindaco, annunciato con un comunicato del partito di Zingaretti, apre a Guidonia una nuova fase

Si delineano gli schieramenti che porteranno al voto tra un anno, il partito del secondo governo Conte ma tutto il resto si annuncia contro

Emblematica l’umoristica comunicazione del NUOVO POLO CIVICO dove si scrive: “Il matrimonio M5S e PD si è celebrato, finale scontato da cinepanettoni”. Al di là del divertente sarcasmo col quale la formazione che propose Aldo Cerroni sindaco stigmatizza l’operazione, resta la chiave critica a cui dovrà esser data una risposta. “Leggiamo di strategie opportunità, lavori, investimenti, – dicono quelli del Nuovo Polo Civico – ma si tratta di interventi regionali, della città metropolitana o di privati. In alcuni casi, come il raddoppio della Tiburtina o la Ryder Cup, di cantieri già aperti o che sono già in fase di appalto”.

Di nuovo il graffio dei quelli del Polo Civico: “Leggendo i giuramenti nuziali della nuova coppia è chiaro il fallimento dell’attuale Amministrazione”.

La scelta si pone come strategica per il Pd che evidentemente si pone come insostituibile contatto con la Regione per riuscire a portare a casa ciò che è in itinere. Ma tanto più una scelta obbligata per i Cinquestelle oramai ridotti a lumicino e in un vuoto progettuale unico.

Aldilà delle chiare espressioni dei partiti che restano in opposizione, nella letteratura di questa fine-crisi si deve apprezzare anche un comunicato stringato del Pd dove si fa accenno al Car e alla sua espansione. Non se ne evidenziano le caratteristiche, le modalità e gli interessi per la città.

La giustificazione finale di questa operazione non può ridursi alla difesa verso l’avanzata delle destre, così come recita il pensiero di Bettini, Letta e compagnia cantando nel corpo inquieto della dirigenza Pd.

Si dovranno quindi trovare i modi per dare una una comunicazione esaustiva alla città – rigori Covid permettendo – e spiegare come si intendano bruciare le tappe in questi otto mesi che mancano alla fine del corso amministrativo.