La giunta municipale ha adottato una misura di sostegno per le famiglie disagiate
IL governo del sistema-paese ha oramai dimenticato sociale di sostegno per le famiglie. Il Comune della città avverte il problema come vicino. Ne avverte le più esasperanti difficoltà. Indipendentemente dalla derivazione ideologica adotta, quindi, una politica di sostegno.
È questo il proposito col quale la giunta municipale ha approvato il programma di esenzione o riduzione dei costi di mensa scolastica. I costi previsti per il Comune sono di trecentoquattromila euro. Secondo i calcoli e le proiezioni dagli anni precedenti dovrebbero essere sufficienti per alleggerire le famiglia più disagiate. Il sistema prevede di tagliare la metà dei costi per le famiglie che hanno denunciato redditi non superiori ad undicimila euro. Si prevede anche l’esenzione totale per le famiglie che non superano i cinquemila euro di reddito l’anno. La novità dall’anno precedente è che ci saranno maggiori agevolazioni. L’amministrazione comunale ha calcolato venti giorni di assenza, in media, per ogni ragazzo. Su questa stima statistica ha potuto prevedere una diminuzione delle quantità ma una distribuzione capillare per ogni scolaro in ogni giorno di presenza sia alle elementari che alle materne. La tariffa per ciascuno dei ragazzi che il Comune prevede di sobbarcarsi è di due euro sessanta centesimi per ogni pasto. Laddove si pagasse l’intero costo, le famiglie dovrebbero sborsare ogni giorno la media 4,82 euro a pasto.