Una grande rimozione costantemente presente in ogni campagna elettorale nei comuni della città metropolitana di Roma consiste nel non tenere mai presente la vicinanza di questo convitato pesantissimo: la capitale, una delle città monumentali più grandi e complesse del mondo, una metropoli con uno stato confessionale al suo interno (il Vaticano).

Ce n’è abbastanza per guardare con circospezione ma anche forte antagonismo questo mostro che si stagli ai confini ma dal quale dipendono i modelli di crescita. Se infatti Guidonia ha il Car, aree industriali, un casello stradale che la collega direttamente con la rete autostradale. Questo non è dovuto a sue qualità proprie. Bensì dal fatto di trovare collocazione a Roma. Lo stesso vale per la discarica e l’impianto TMB.

Gli amministratori guardano spesso con insofferenza a Roma. Al netto del sentimento di avversione, oppure al miraggio di una personale carriera politica, si deve capire che proprio da Roma arrivano le grandi opportunità. Una di queste consiste nel predisporsi a una nuova decisiva innovazione. Finalmente arrivare poteri speciali per Roma con la capacità di dare maggiore forza agli atti deliberativi. Potrebbe emanare leggi, come fanno gli enti regione. La discrezionalità decisionale, cioè dove potrà intervenire con una legge, consiste nel valore da determinare. Ma è sicuramente un grande inizio.

L’opportunità per Guidonia consiste nel fatto che sicuramente Roma avrà bisogno di sbocchi nelle adiacenze, quindi inevitabilmente dovrà determinare esorbitando dalla territorialità delimitata dal Grande Raccordo Anulare. Un esempio è dato dalla questione sul termovalorizzatore dove nessuno si è chiesto come possa il sindaco di Roma determinare in area extra comunale.

Sarà quello il momento in Guidonia non dovrà essere solo una servitù, come è stata per il Car e per le aree industriali di Tavernelle. Bensì una città fatta di amministratori con le idee chiare in grado di contestare o mediare, ma anche proporre idee innovative.

Una delle grandi questioni riguarda la mobilità ma anche l’insediamento di attività produttive in prospettiva del Giubileo del 2025. Ed è così che col PNRR Roma potrebbe rappresentare un insostituibile .momento di confronto per la crescita.

Si tratta però di capire cosa serve fare e cosa si può.