I lavori si sono fermati per i licheni ma il raddoppio della tratta ferroviaria di Guidonia su Roma si prevede avrà fine per Giugno 2022

Si chiama metropolitana di terra. IL progetto era quello di un treno ad alta frequenza per facilitare i contatti con la Capitale. A fermare l’inarrestabile aratro dei lavori pubblici della Regione Lazio è stata la presenza di licheni. Sì perché l’affiorare di questa piantagione implica la presenza di zolfo ed lo zolfo, la giacenza di travertino. Scatta quindi un vincolo europeo.

Ci sono voluti più di venti anni per progettazione, approvazione, finanziamento, messa in cantiere ed effettuazione dei lavori per fermarsi davanti alla possibilità che ci sia travertino. Come se fosse un mistero che l’area di Tivoli Terme abbia consolidato questo tipo di giacimenti geologici. (A seguire nettamente la norma le aree termali non dovrebbero avere collegamenti stradali o ferroviari).

Si sa invece che da Guidonia per Roma si partirà dalla nuova stazione a Colle Fiorito. Un progetto nato con i Piani di Riqualificazione per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio a fine anni Novanta.

Approvato, sostenuto, battezzato in sedi di concertazione amministrativa tra stato centrale e governo locale, si dovette aspettare il 2008 per avere effettivamente i finanziamenti. Arrivate le autorizzazioni l’anno successivo e l’affidamento dei lavori nel 2010, i lavori sono tuttora in corso. Affidata la regia alla Regione Lazio, fa parte del un potenziamento della linea ferroviaria su Roma-Pescara, quindi investe livelli decisionali locali, nazionali ed europei.

Lo specifico del tratto Guidonia-Lunghezza, con dieci chilometri di tratto ferroviario, ha il costo di centocinquanta milioni, interamente finanziati dalla Regione Lazio.

IL complesso della realizzazione dell’infrastruttura è diviso in due parti: la prima, il raddoppio di Lunghezza-Bagni e Stazione Guidonia-Collefiorito, e poi il raddoppio Lunghezza-Guidonia completo e nuova fermata a Bagni di Tivoli. Il piano direzionale prevede la conclusione per dicembre 2020, l’attivazione per marzo 2022 che prevede la stazione di Collefiorito con la realizzazione finale per giugno 2022.

La realizzazione della Ryder Cup sarà sicuramente il primo motore immobile per concludere questo cantiere pluridecennale.