Michele Pagano non obbedisce a Casini ma è coerente: nel 2009 era contro Rubeis al ballottaggio ed è sempre stato all’opposizione

Michele Pagano, Segretario della provincia di Roma per l’Udc, fu il contendente al ballottaggio di Eligio Rubeis nel 2009. I cinque anni non sono bastati ai due per reinfoderare le spade. Come allora fece propri, i voti del Pd, oggi Michele Pagano aderisce alla candidatura di Domenico De Vincenzi del Pd.
Queste le argomentazioni di Michele Pagano: “La nostra è una scelta coerente con l’attività svolta dall’Udc in Consiglio comunale. Abbiamo, fin da subito, rappresentato all’Amministrazione guidata da Eligio Rubeis quali erano le priorità per rilanciare il territorio, le emergenze sociali ed economiche ma, come noto, la maggioranza di centrodestra si è contraddistinta soprattutto per l’alto grado di litigiosità interna. L’ostinata e non comprensibile disattenzione ai temi sociali ci ha portato, naturalmente, a sostenere la candidatura a Sindaco di Domenico De Vincenzi. Un sostegno, d’altronde, in linea con un percorso politico iniziato in precedenza, che mi ha visto candidato Sindaco dello schieramento di centrosinistra, e che ha trovato momenti di convinta condivisione nell’opposizione costruttiva svolta, nel corso di questi anni, nei confronti della, perennemente, traballante Giunta Rubeis. De Vincenzi vanta una lunga esperienza politico-amministrativa, si è distinto nell’attività manageriale che lo vede ai vertici di Cotral Spa, ha una perfetta conoscenza del territorio. Potrà, quindi, certamente, ridare slancio a una realtà che necessita di un rilancio economico e sociale”.
E dopo gli elogi al candidato che sostiene c’è pars destruens per il candidato avversario Eligio Rubeis: “La Città non aveva bisogno soltanto di qualche rotonda o del decisionista di turno che imponesse il senso unico di circolazione su via Roma, nonostante le proteste di molti, per poi, a ridosso delle elezioni, rimodellare la viabilità in quel tratto. E nemmeno di un dispendioso apparato delegato alla comunicazione e di un costoso foglio informativo che infiocchettasse l’operato del Sindaco e del suo cerchio magico. Si è puntato sull’immagine mentre la Città si impoveriva sempre di più. Il “braccio di ferro” con il comparto del travertino ha portato, adesso, a una rinnovata attenzione al settore, sempre a ridosso delle amministrative, che si traduce in un “protocollo” di buone intenzioni. E che dire dell’attenzione alle questioni ambientali riscoperta, anche questa, in campagna elettorale? Rubeis continua a pubblicizzare i piccoli interventi portati a termine nel corso del suo mandato. Ma si tratta di piccole cose, che rientravano nella routine amministrativa che andavano comunque, fatte. A prescindere”.

AgenziaParlamentare