Di Silvio contro Barbet. Barbet contro Di Silvio. Comunque la si voglia intendere è questo il ballottaggio a cui i cittadini di Guidonia sono chiamati domenica 25 giugno. E sono tutti i cittadini aventi diritto al voto che possono votare i due ballottanti. Anche coloro che al primo turno non hanno votato.
Si conferma coi due contendenti la tendenza dello scrutinio chiuso nella trascorsa notte. Ed è anche il ballottaggio che tutti si aspettavano. Solo che nessuno si aspettava un rappresentante dei Cinque stelle sulla soglia di circa il 20 per cento contro il candidato del Pd che supera il 27 per cento. Tutti si aspettavano una rincorsa al grande recupero su un Cinque stelle piazzato a livello di trenta per cento. E invece non è stato così.
A Di Silvio l’onere di scegliere ora la tattica giusta. Il gioco del ballottaggio consiste nel fare il massimo sforzo affinché al secondo turno si prendano gli stessi voti del primo, portando a votare elettori che potrebbero preferire il mare o grandi elettori che una volta entrati in Consiglio comunale decidano di anticipare la vacanza o altri ancora che scelgano di disertare il secondo turno per non favorire il candidato sindaco che hanno dovuto sostenere contro la loro volontà. Di Silvio dovrà vedersela contro questi primi avversari soddisfatti da prematura gratificazione.
Diversamente Michel Barbet non dovrebbe avere divisioni interne. A lui solo l’onere di richiamare al voto i suoi. Difficilmente però il rappresentante dei Cinque stelle potrà fare incetta di altri voti non ottenuti al primo turno. A meno che l’8,25% di Giovanna Ammaturo del Movimento Noi per Salvini non decida di mettere a disposizione il suo elettorato per i Cinque stelle. Un apparentamento vero e proprio sarebbe una notizia nazionale.
Interessante la posizione tattica di Di Silvio. Potrebbe puntare a vincere da solo cercando semplicemente di ricompattare il partito, oppure fare l’apparentamento. Ed allora per lo schieramento delle liste civiche dell’ex Pd Aldo Cerroni potrebbe non esser finita la campagna elettorale. Bisogna ricordare che Aldo Cerroni al secondo turno sostenne Eligio Rubeis contribuendo a decretarne la vittoria finale. In più i voti delle liste civiche sono, per così dire, blindati. Cerroni ha schierato personaggi titolari di un pacchetto di voti molto chiaro. Quindi riuscire nell’apparentamento potrebbe essere un’acquisizione certa. La prima comunicazione di Cerroni su face book però non lascia da pensare a disponibilità. Si ritiene chiusa la partita, Cerroni ringrazia gli elettori ed esorta col classicissimo “Ad maiora”. Difficile dire, quindi, se i prossimi giorni si condenseranno trattative o se ciascuno dei contendenti andrà solo a cercarsi i voti per vincere.
In questo quadro appare anche inutile parlare di delusione per gli altri. IN una rappresentanza così sfrangiata, quale è l’orizzonte delle rappresentative politiche di Guidonia, il tre per cento della Sinistra di Filippo Silvi era prevedibile. A lui il plauso di averci provato. Lo stesso non vale per gli altri i cui propositi erano esclusivamente quello di “contarsi per contare”. Non conteranno nulla. E per Guidonia è meglio così.