Sei pappine che fanno ancora male

di Danilo D’Amico

Non nasconde qualche linea di preoccupazione il Guidonia dopo l’amichevole di domenica mattina contro l’Astrea. Troppo pesante il 6-0 nonostante le due categorie di differenza e una squadra, quella ministeriale, “condannata” a terminare il campionato di Serie D tra i primi cinque posti. A preoccupare il mister Ottavio Insogna è l’attacco, reparto che sente la mancanza di una prima punta. Il direttore sportivo Marcello Smacchia insiste e prosegue la sua ricerca sul mercato di un attaccante in grado di far respirare tutta la squadra. I nomi forti, però, quelli che fanno sognare i tifosi, difficilmente abbracciano la causa della Promozione ed ecco che i vari Gallaccio, Morelli e Salvagni, pur contattati, preferiscono l’approdo ad altri lidi dove la visibilità è maggiore. Anche nell’impianto di “Casal del Marmo” il Guidonia è andato al tiro molte volte e almeno in cinque circostanze in maniera pericolosa. Le occasioni per l’Astrea, però, sono state almeno una quindicina causate dalla mancanza di possesso palla nel Guidonia. Troppi lanci dal centrocampo e qualche disimpegno errato dalla difesa, dovuto anche dalla precaria condizione fisica, hanno condizionato il risultato finale. La nota positiva è data dalla condizione fisica: Aspridis ha disputato 90 minuti in crescendo e Borghi è rimasto in campo fino all’83’. Nessun infortunio muscolare, ad esclusione di qualche comprensibile contrattura. Dopo tre anni di stop forzati in infermeria non è poco. Intanto i ragazzi proseguono senza sosta la preparazione. Il Guidonia è in campo dal 29 luglio, altre squadre della stessa categoria inizieranno solo in questa settimana. Insomma, il più è fatto. Nella seconda fase precampionato spazio alla tattica e alla tecnica dei molti giovani presenti in rosa. Allenamenti anche lunedì e martedì e mercoledì amichevole di lusso contro il Rieti, al “Comunale” alle 17.30.