Inizia il processo penale che vede il sindaco ai domiciliari

Eligio.RubeisLa giornata segna un passaggio importante a vantaggio di Eligio Rubeis: le perquisizioni successive non hanno portato ad altri elementi di prova. Tutto si baserà sulle intercettazioni. Se le parole dette dal sindaco debbano considerarsi sconsiderate e in piena libertà oppure se indichino evidenze di concussione e corruzione a capo dell’incriminazione, questo si dovrà stabilire.

Ma mercoledì 20 gennaio Rubeis non c’è presente. Gli avvocati pongono eccezioni sulla formalità del provvedimento che convoca il sindaco nella sede del Tribunale di Tivoli. Le obiezioni sono state respinte. Ma la presenza del sindaco in persona le avrebbe rese inutili. Per tanto il processo si è aperto.

(La segnalazione del dettaglio è utile per capire come funzionino le procedure di legge. Sono i bizantinismi sui quali si forgiano avvocati, contro i quali debbono schermirsi i pubblici ministeri, che costituiscono la sostanza delle procedure nel nostro ordinamento giudiziario. Lo stesso ordinamento che decide sulla libertà dell’accusato e sulla sua agibilità nella comunità civile).

Questo spiega la nuova data del 30 marzo. Un processo basato esclusivamente su intercettazioni telefoniche e ambientali, sulle quali il senso comune verificherebbe con facilità la presenza di fatti incriminabili, ha bisogno di conferme, garanzie per l’accusatore e l’accusato, disamine tecniche.

(E non è una fuga metafisica la considerazione di come l’alto ufficio del giudizio si fondi su presupposizioni della tecnica).

Questo primo passaggio serve a ufficializzare l’incarico del tecnico che si occuperà della trascrizione. Tecnico che è stato già designato.

Ma quando parlano i soggetti in causa? Le persone citate e gli accusatori?

L’inizio dell’audizione dei test si prevede per il 15 giugno. Di qui la lista di una quarantina di testimonianze che dovranno dichiarare se si sono sentiti lesi, violati, offesi per esser stati oggetto nelle parole in libertà espresse dal primo cittadino.

La lentezza delle procedure fa scopa con la lentezza delle decisioni politiche: si prevede una riunione di maggioranza per mercoledì 27 gennaio.

Non si capisce cosa dovrebbe decidere questa maggioranza.

Se il centrodestra è convinto di andare avanti unito e compatto deve solo individuare gli elementi di programma salienti che l’amministrazione può portare avanti, anche senza la presenza fisica del sindaco.

Diversamente, se si ritenesse che senza la presenza fisica del sindaco eletto non può aver luogo il governo della città si deve sciogliere il Consiglio comunale.

Ma se così è, dovrebbero averlo già scelto. In quest’ultimo scenario la data possibile di nuove elezioni si potrebbe prevedere solo a novembre.

D’altra parte, se la posizione di Eligio Rubeis non si è aggravata, se finora non si è firmato per lo scioglimento, non si vede perché si dovrebbe firmare ora.

Tanto più dopo aver resistito alla resistibile opposizione del Pd e dei Cinque Stelle.