Sembravano essersi detti, “ognun per sé Dio con tutti”, ma il tempo porta più miti consigli e i tre dell’Ave Maria, Maurizio Massini (Forza Italia), Mario Pozzi (Fratelli d’Italia) e Alessandro Messa (La Lega), hanno corretto il tiro. Si sono riuniti e probabilmente si sono anche detti che vincere insieme è meglio che perdere da soli. Ecco così che ritorna in auge il Centrodestra con in più Cambiamo. ( La formazione diretta a livello nazionale dal presidente regionale della Liguria Giovanni Toti a Guidonia è rappresentata da Piero Sebastianelli ).

Obiettivo: trovare il candidato a sindaco e vincere. Sono queste le situazioni tipiche in cui i massimi rappresentanti dei partiti di appartenenza della coalizione debbono fare un passo indietro per trovare la candidatura della società civile. In sostanza, trovare un candidato che non sia riferibile a nessuna delle quattro formazioni per non sbilanciare il coordinamento a cui si è arrivati nella trovata comunità di intenti,

Ed è già totosindaco. Come sempre accade si lanciano profili ideali per l’investitura, ma si ipotizzano veri nomi e cognomi. Come sempre in questi casi la candidatura di una donna appare ideale. Quasi sempre al di fuori dei precedenti antagonismi, la figura di donna che viene dalla professione riesce a mitigare ogni polemica pregressa. Decisiva per la figura di coalizione che nasce da un momento di ritrovata unità, essere una persona che non sconta antagonismi trascorsi. I primi attori della politica, invece, hanno un trascorso di polemiche dove qualche eccesso di acrimonia non è stato superato. E questo nuoce.

Ci sono tre mesi per mettere in piedi tutto perché il giorno delle elezioni presumibilmente dovrebbe essere ad inizio maggio. E come avrebbe detto Lady Mc Beth: “se tutto avesse fine una volta fatto sarebbe meglio fosse fatto in fretta”.