C’è da chiedersi se ci sia qualcuno che veramente voglia amministrare Guidonia nei prossimi anni. In caso di risposta negativa avremmo un perché a tanto attendismo ed ‘ indecisionismo ‘. IL termine è coniato ex novo. Serve per evidenziare il quadro generale in cui ciascuno si apre agli altri ma pretende anche di selezionare accuratamente. Una cattiva alleanza potrebbe rivelarsi peggiore di nessuna alleanza. E trovarsi a governare la città con un partner indigesto potrebbe significare la fine di Guidonia come entità urbanistica che conosciamo. Partirebbero sicuramente le tendenze separatiste che da Colleverde e Setteville sono finora solamente sopite.

E allora tra tentativi e tattiche preparatorie potrebbe delinearsi anche l’ipotesi di una replica del governo nazionale in città. Del resto, Guidonia non vive e condivide l’emergenza che si vive a livello nazionale?

E allora potremmo vederci defilare la maggioranza di Super Mario nazionale (sempre ammesso che questa maggioranza riesca a stare in piedi fino alla scadenza naturale del mandato).

A livello nazionale Goffredo Bettini del Pd già l’ha ipotizzato sulle pagine de Il Foglio di sabato, 19 febbraio: un’alleanza per governare l’emergenza sorretta da Pd, primo proponente, con i Cinque Stelle e la Lega. Tutti sanno che quella di Goffredo Bettini si colloca come letteratura politica a sé stante. Non ha relazione col resto del dibattito. Ha il merito però di anticipare tendenze. Almeno qualche volta.

E allora se a livello nazionale si propone di dare continuità al governo di Mario Draghi, quantomeno proponendo in un sistema maggioritario la stessa alleanza in grado di relegare ai margini del Parlamento forze di antagonismo irriducibile, perché potrebbe non essere lo stesso per Guidonia?

Nella città avrebbe il vantaggio di smontare questo stallo del centro rappresentato dal Nuovo Polo Civico che ugualmente si compone di personale politico proveniente da sinistra, destra e centro, ma con il limite di voler dare le carte a tutti gli altri e decidere sulla rotta da intraprendere.

Del resto la ripresa delle politiche per l’occupazione come la realizzazione di un’area per nuove imprese a ridosso del casello autostradale, il rafforzamento delle aree imprenditoriali lasciate alla resistenza di alcuni capitani coraggiosi, il riassetto dell’asse del travertino, la possibilità di riprendere alcuni temi come il riassetto urbano, non sono né di sinistra né di destra. Fuori dalle cose da fare per la città si continuerà a dividersi su un nuovo Ddl Zan oppure sui temi dell’inclusione, come sulle misure per la sicurezza e il ruolo dell’Europa …

Nel frattempo la città potrebbe avere una guida meno ballerina di quanto si è visto qui e altrove, in altri governi schierati sull’ordine di prevedibile. Ma fare questo è possibile solo trovando una figura in grado di superare le angolosità a priori, dettate più dall’abitudine che da condizioni fattuali. Ed indubbiamente trovare quella figura, a mo’ di Super MarioDraghi nazionale, è difficile da trovare a Guidonia … Ma non impossibile.