Dall’11 al 14 luglio la festa per cui Guidonia è felicemente conosciuta nel resto d’Italia

A dare il sapore di diversità alla festa c’è la scherma scozzese del XVII secolo, gladiatoria del XIII-XIV secolo e tiro con l’arco storico. E poi suono di cornamuse, musica dal vivo irish e scottish. What else?
Nulla. Mentre le tradizioni romane danno sbiadita immagine di sé coi figuranti vestiti da gladiatore davanti al Colosseo, alle porte di Roma si celebra una cultura barbara.
C’è solo da chiedersi se è celtica la vera patria dell’italica gente. Non bisogna essere ferrati in Storia per rispondere di no. Anzi, quelle genti furono sconfitte e civilizzate da quella che ha dato il seme (nel senso di semain, significato) alla civiltà dei nostri tempi. Forse è proprio la civiltà dei nostri tempi che si rifiuta? Va bene. Purché sia chiaro che tutto questo è un gioco.
Ed in questa evasione, l’iniziativa di Fairylands è riuscita perfettamente. Si sogna la terra delle fate – Fairylands – ed ogni anno si celebra a Guidonia. Ogni nuova celebrazione offre una rappresentazione di un mondo che con la tradizione greco-romana non ha nulla a che vedere, ma piace a un pubblico curioso e italianamente esterofilo.
Ma sicuramente è il caso più di divertirsi e giocare, invece di ragionare. E allora gli eventi che più possono essere apprezzati consistono nella musica dal vivo, bande di cornamuse, balli e canti antichi fino alle dimostrazioni di scherma scozzese che si terranno nella ‘Pinetina’ di viale Roma.
Venerdì 12 luglio alle ore 21, canti antichi di Whisky Trail. A seguire: la Rome Ceilidh Band e Gens D’Ys. Ma la voglia di cultura celtica non si dimentica di essere a Guidonia e allora l’esibizione dell’ accademia di balli tradizionali.
Sabato 13 luglio: Rolling Around. Quindi, Green Clouds: musica celtica ed elettronica in una band tutta al femminile.
Domenica 14, Orchestra Ghironda di Tivoli. A seguire Losnafire. Chiude la band Mortimer McGrave.