Indice Rilevanza

Il partito di Fratelli d'Italia dice cose più forti del movimento di Grillo e per questo è boicottata dai grandi giornali

Fratelli d’Italia sostiene la candidatura a sindaco di Eligio Rubeis, presente all’iniziativa

Senza trucco e senza inganno. Giorgia Meloni è di quei rari rappresentanti della politica nazionale che non ha bisogno del photoshop per apparire. La sua migliore performace la offre sempre al contatto vero con la sua gente. E Guidonia la premia. Almeno in duecento stipati nel giardino del Bar Lanciani a sentire il messaggio più chiaro, netto e distintivo che esprime oggi il panorama politico italiano. Giorgia Meloni dice chiaro e tondo che l’Italia deve uscire dall’Euro, che l’Europa dei popoli non può essere confusa con l’Europa dei finanzieri, che stare al servizio del proprio paese è cosa contraddittoria che seguire i dettami di Maastricht che sono dettati dalla Germania, che essere italiani oggi diventa la vera scommessa per la quale bisogna investire tutto, senza paura, giochi di sponda con altre forze. E non conta nemmeno poi tanto l’appartenenza ad un’origine di destra. Quel che conta è sentirsi parte di un processo nel quale il protagonismo del proprio paese deve diventare la forza interiore prevalente. Così il nuovo partito di Fratelli d’Italia si afferma sempre di più come partito e come prospettiva reale per una nuova cultura di governo. Tutti passaggi scanditi con applausi scroscianti. Anche non appartenenti a Fratelli d’Italia. Presente in prima fila il sindaco Eligio Rubeis sul quale converge l’indicazione di voto a Guidonia. “Anche se – dice Vittorio Messa mentre presenta Giorgia Meloni – non ci è sempre piaciuto in questi anni”. E poi gli entra la battuta: “Ma in noi alberga uno spirito di cristiani e perdoniamo”. Presente il sindaco di Fonte Nuova, Graziano Di Buò. Il sindaco di Palombara, Paolo Della Rocca. Chiaramente presente anche il candidato al Consiglio comunale Alessandro Messa. E tanti altri del mondo di Centrodestra di Guidonia. Segno che l’alleanza c’è, come si evidenzia dal simbolo del vecchio partito acquisito a Fratelli d’Italia. Giorgia convince tutti. A lei si perdonano anche delle analisi azzardate quando fa l’assimilazione del cambio del Dollaro con l’Euro all’atto della fondazione della nuova divisa (0,80) a quello di oggi (1,20). (Un cambio diverso non denota nulla in termini di crescita complessiva. Sarebbe abbracciare una tesi monetarista che lo spirito sociale che vuole superare l’Euro deve assolutamente rifiutare. Pena, il cadere in contraddizione). Parole chiare, nette. Implicano una rottura ben più grande di quella prospettata da Grillo. L’ex comico sulle questioni che riguardano i grandi interessi finanziari va molto cauto. La gente se ne accorge, applaude ed è lunga la fila per firmare autografi e posare in foto coi sostenitori. La stella è nata da un pezzo. E tutti sperano sia un orientamento certo in questa navigazione incerta.