Una campagna elettorale che diventa una grande occasione per discutere, non ridiscutere, trattare come mai precedentemente si è fatto, dei temi fondamentali della città. L’occasione è data dal ripresentarsi dei due fondamentali schieramenti, più una lista civica che in sé presenta il coro degli intendimenti politici. Una campagna elettorale che ciascuno fa porta a porta perché i cittadini, possibili elettori, oramai non vanno da nessuna parte né concedono facili applausi. È il popolo che cinque anni fa ha votato massicciamente Cinque Stelle oppure non si è recato alle urne. Oggi chiediamo a Giuliano Santoboni, ex-capogruppo dei Cinque Stelle in Consiglio comunale, quale prevede sarà l’argomento caratterizzante di questa campagna elettorale, come intenda differenziarsi stavolta.

“Ci sentiamo forti e capaci su tutti i temi fondanti – il risultato dal bilancio di amministrazione fatto da Santoboni – A differenza dei nostri avversari abbiamo i numeri a dimostrarlo. Cinque anni fa abbiamo vinto le elezioni perché i cittadini avevano capito che con noi ci sarebbe stata una vera svolta, in particolare su ambiente, impegno quotidiano e finanze dopo anni di abbandono e mazzette. Molti hanno la memoria corta, ma siamo arrivati con oltre 50 milioni di buffi e nessuna prospettiva, ora lasciamo un comune con un debito più che dimezzato e con 50 milioni di bandi vinti anche con fondi PNRR, e lo dico da Presidente della Commissione Finanze, nella quale studiamo i numeri. Ci differenziamo dagli altri sui fatti concreti e sui risultati. La nostra amministrazione ha portato Guidonia Montecelio fuori dal guado, mentre tutti gli altri sono coloro o i degni eredi di quanti ce l’anno condannata”.

IN questi cinque anni su Guidonia ci sono in corso grandi opere come l’estensione del Car, il raddoppio della Tiburtina, la Ryder Cup e le opere stradali a supporto. Il problema però resta l’occupazione. “Beh, mi permetta ma non sono opere trascurabili – ci tiene a specificare Santoboni – Per ognuna di loro l’impegno dell’amministrazione e stato deciso e lungimirante, coniugando la realizzazione di opere importanti per tutti i cittadini con il risvolto occupazionale che ognuna porta con sé. Comunque, il nostro candidato sindaco Alberto Cuccuru, in continuità con Michel Barbet, ha da subito messo grande attenzione su attività produttive, servizi e possibilità di creare impresa sul territorio. Siamo sicuri ad esempio, che i lavori per portare la fibra ottica in tutta la città e che sono sotto gli occhi tutti, favorirà la creazione di nuove imprese di ogni dimensione”. Resta però un problema di caratterizzazione dei Cinque Stelle come vera forza di governo. “La protesta verso il vecchio sistema corrotto e marcio non ci ha mai abbandonato e non lo farà mai – chiarisce Santoboni – restiamo il miglior antivirus verso la restaurazione della mafia bianca che ha distrutto alla radice la nostra città. Oltre questo, il governo reale ci ha messo di fronte a scelte che ci hanno fatto fare le ossa i primi anni, e fatto compiere scelte lungimiranti per il futuro. Il palasport ne è l’emblema, da costosa cattedrale del deserto a simbolo di rinascita con partite di serie A2 di basket e squadre cittadine che ci giocano dentro. Oppure il TMB, dato falsamente in procinto di partire mille volte ma che è ancora ben chiuso grazie a noi e al lavoro fatto in regione e nei tribunali. Nessun’altro poteva riuscirci”.

Resta il solido – oltre che solito – problema dei rapporti col PD che a volte si complicano (le elezioni a Roma li ha visti alternativi, recenti polemiche sul ruolo di Virginia Raggi per il Giubileo …) L’esperienza di Guidonia sarà una prova importante di tenuta … “La realtà romana è molto diversa da quella di Guidonia Montecelio – sempre il Cinquestelle – e noi non seguiamo le logiche di partito. Ricordo che per difendere la nostra città dall’assalto dei rifiuti romani non abbiamo avuto nessun problema ad andare contro Virginia Raggi o chiunque altro ci avesse minacciato. La coalizione beneficerà di queste logiche, siamo la terza città del Lazio e non ci dobbiamo sentire subalterni a nessuno”.

Ma è stato proprio il Consigliere Santoboni ad essere molto critico … “Vedo la coalizione con il PD come una prova di maturità per raggiungere un obiettivo superiore, un momento di sintesi e progetto che erediti il grande lavoro fatto finora, rilanci al futuro e sia capace di vedere le differenze come elemento di discussione. Non è certo facile, ma rispetto alle ammucchiate fallimentari di centrodestra e falsi civici che vogliono restaurare il vecchio e condannato sistema, è decisamente più produttivo, semplice e gestibile”.

Protesta e proposta. Mediazione o oltranzismo … Tutte categorie ancora aperte nella cultura di governo dei Cinque Stelle. Qual è l’insegnamento che si trae ora da queste esperienze: “Che il germe della ribellione ad un sistema politico disumano che ha da sempre visto il M5S come protagonista di una scena politica di rottura è ancora vivo e pulsante. E questa energia l’abbiamo canalizzata in una maturità di governo capace e consapevole”.

E a Guidonia, nello specifico … “Abbiamo retto e siamo stati capaci di affrontare tempeste mai viste ad altre amministrazioni mantenendo il timone sempre ben saldo per il bene dei cittadini. Abbiamo gestito emergenze come pandemia, guerra, maltempo, alberi che cadono, gente che ha cambiato casacca, minacce plurime di default finanziario. Ma siamo stati più forti di tutti”.

Restando su Guidonia, ecco il bilancio del lavoro di cinque anni: “Tornando alle grandi opere che dicevamo prima come CAR, Zone industriali, Ryder Cup, fibra ottica, Palasport, servizi sociosanitari a La Botte, siamo convinti di aver dato un enorme spinta all’emancipazione di Guidonia Montecelio dall’ultradecennale concetto di città dormitorio che fornisce manovalanza pendolare a Roma, per farla diventare moderna realtà capace di creare occasioni di sviluppo, lavoro, studio, sport e socialità al suo interno. È un processo lungo, ma rivoluzionario.

Ma è anche vero che Guidonia nella vulgata è sempre stata rappresentata come la città della deregulation.

“Sono convinto che la nostra amministrazione ha spaccato totalmente i legami tra la politica e i gruppi di potere che da sempre hanno visto la nostra città come terra di conquista. È innegabile e palese il far west che aveva portato il centrodestra, regnava la legge dell’elettoralmente più forte, di chi faceva più favori. Per questo sono stati spazzati via dalla magistratura a tutti i livelli, zero politica, zero sensibilità verso il cittadino comune e tanta arroganza. Nelle elezioni del 2017 se ne sono stati tutti zitti e buoni, si vergognavano quasi di farsi vedere. Vedo ora che i gruppi di potere che dicevo prima stanno rialzando la testa, spingono i loro emissari politici a rimettersi in campo per cercare di recuperare il tempo e gli affari persi con un’amministrazione onesta e che ha fatto rispettare le regole.

Gli esempi. “Il settore urbanistico è sempre stato quello più influenzato dalle logiche della deregulation che diceva lei prima. Ora tutto è tracciato e online, e le pratiche seguono un ordine preciso e avulso dalle vecchie logiche. Uno stravolgimento, sia per l’efficienza che la correttezza”.