Nel bene o nel male è stata l’esponente di maggiore spicco nell’amministrazione Cinquestelle. Nella sua nota di dimissioni da assessore all’ambiente, Tiziana Guida ha tralasciato di dire che è stata proprio lei a sobbarcarsi le più grandi battaglie di questo governo cittadino. È stata, per il suo ruolo in esecutivo, avanguardia nella ‘madre di tutte le battaglie’: quella contro le imprese del travertino. Ha preso senza infingimenti il carico di tutto il negativo che arriva da quella presa di posizione. Se il Comune fosse uscito vincente sarebbe stata inevitabilmente premessa per la chiusura delle cave. Va detto che sul problema-cave Guidonia ha sempre vissuto un malpancismo. Tiziana Guida ha preso il toro per le corna e con spirito impolitico non ha valutato la rete di protezione che il settore di imprese gode nei luoghi che contano. Però è anche vero che è stata una battaglia nella quale si sono smascherate scorrettezze nella stesura delle ricerche da sottoporre. Probabilmente è stata intestata a lei la responsabilità di questo errore di mancato controllo sulla correttezza degli atti prodotti per le decisioni nelle sedi competenti. È stata una decisionista. Non ci ha pensato due volte prima di far partire l’ordinanza per lo smantellamento della Pinetina una volta riconosciuta la malattia degli alberi. Non è andata sul sottile per sostenere la raccolta differenziata in una pubblicistica aggressiva verso i detrattori. Ancor prima di essere nominata assessore aveva parlato di “Guidonia come una città di m…”. Tanto per dire che le polemiche su di lei l’hanno addirittura preceduta. Oggi si ignorano i veri motivi delle sue dimissioni. Nella sua nota di due pagine non lo dice. Di fatto ha avuto il merito di concentrare su di sé tensioni e aspettative rivolte all’amministrazione Cinquestelle. Come un allenatore alla Mourinho ha così consentito agli altri di lavorare con serenità, al riparo del centro delle polemiche. Sotto tiro c’è sempre stata lei. Ma pare non sia servito a gran che. Ora Tiziana Guida saluta tutti, ringrazia educatamente, e se ne va. Ma non sa che di Guidonia non ci si libera tanto facilmente.