Tensioni coi cavatori per l’ostracismo verso i poteri di controllo del Comune

“Chi è quel tale che si professa geologo con mandato di effettuare controlli per il Comune?

Non lo conosco. Quindi cancelli chiusi”. Succede così che alcune imprese estrattive di travertino non consentono al Comune di effettuare le verifiche. Non è quindi possibile capire se gli inerti sono venduti come materiale edilizio – e in questo caso oggetto di prelievo ai tributi comunali – oppure se tenuti come materiale inerte da smaltire.

Negato l’accesso ai tecnici incaricati dal Comune, lamenta l’amministrazione di Guidonia Montecelio. Tutto questo perché gli inerti di risulta che derivano dal taglio delle pietre ornamentali dovrebbero essere usati per i ritombamenti degli scavi eseguiti. Questo asseriscono le perizie giurate.

E proprio questo debbono verificare i geologi mandati dal Comune per capire se tutto questo è stato effettuato secondo questa modalità. Diversamente, ci sarebbe il serio indizio che questo materiale potrebbe essere stato commercializzto. Di qui, l’obbligo per le imprese di versare il contributo monetario proporzionale al peso nelle casse comunali. Vero o presunto l’ostracismo delle imprese di travertino verso il Comune, la situazione specifica denota la mancanza di un riconoscimento reciproco. Il Comune vive le imprese, portatrici di caos, come indigeste. Le imprese stanzialmente presenti nei secoli in questo territorio, non riconoscono al Comune l’auctoritas. Semmai alla Regione.