Nasce l’associazione: raccolgono firme, vogliono essere la spina nel fianco dell’amministrazione

Si sentono abbandonati. Sentono la città insicura. Ravvisano in questa amministrazione la mancata risposta alle richieste di adeguamento che i cittadini chiedono per Guidonia. Hanno iniziato le loro attività facendo dei banchetti in piazza. Di qui la raccolta di firme. I sostenitori di Guidonia Si Cura parlano con la gente, prendono contatti, forse organizzano un nuovo soggetto: un’associazione che però ha molto più di politico e assai meno di culturale. Chiedono sicurezza: il triste caso della ragazza travolta col padre da un’auto a via Roma che ha stroncato la vita a lei, lasciano in gravi condizioni il padre. Una condizione che ha mosso tanta rabbia e sollecitato le iniziative.

Domenica 21 dicembre quelli di “Guidonia si cura” sono davanti al supermercato della Conad e in pineta. Ma a ben guardare il messaggio di sfiducia, ancor più che all’amministrazione in carica di Guidonia, arriva diretto al vuoto di iniziative concrete delle due opposizioni: Pd e Cinque Stelle. Cosa fanno? Dormono? Come muovono opposizione all’amministrazione per ottenere infrastrutture efficienti?

Mentre cercano di sciogliere questi dilemmi, la tipologia di organizzazione dice di sé di essere come fosse una lega di cittadini. Il suo rappresentante così la illustra: “Ogni cittadino conosce i problemi del suo quartiere, noi facciamo da cassa di risonanza per costoro. La cura? Far presente a chi governa ogni mal di pancia e stragli ai fianchi finché non ponga rimedio”.