Non siamo in grado di dire se Guidonia abbia un governo della città. Di certo, chi amministra oggi ha reinventato l’opposizione che a Guidonia non esisteva più da quasi venti anni. (Le opposizioni, infatti, hanno fatto sempre gran cassa in sede di Consiglio per poi essere sensibili agli accordi non sempre nobili). La denuncia al sindaco da parte del Consigliere della Lega Giovanna Ammaturo, l’empeachment mosso dal Consigliere Pd Simone Guglielmo sulla famosa e inopportuna frase dell’assessore Guida, la richiesta di non dismissione dei locali storici di Montecelio da parte del Comune proposta da Fratelli d’Italia , ne sono la dimostrazione. Coloro che siedono sugli scranni non governativi fanno il loro lavoro di invigilare sulle molte cose che non vanno. In questa azione di interdizione l’opposizione svolge un ruolo effettivo di governo. Tutto questo non toglie l’interrogativo sul chi governa Guidonia? O meglio, Guidonia ha un governo? La questione si riaccende con un evento che poteva essere drammatico: la caduta dell’albero nella pinetina che ha portato la badante del ragazzo in ospedale. Gli alberi erano censiti uno per uno. Da anni se ne attendeva l’abbattimento. Non si capisce – o meglio si capisce benissimo – chi avrebbe dovuto prendere la responsabilità di farli abbattere prima che facessero danni. Ancora non si sa se saranno effettuate delle misure di tutela dopo quel censimento per evitare repliche indesiderate di quanto è successo ieri. Penultima, ma non meno grave, la mancanza di governo nel regime di autorizzazione delle cave ad esercitare l’attività. Qui, di mezzo c’è il solito palleggiarsi di responsabilità con la Regione Lazio e i confini e limiti di ciascuna delle due amministrazioni pubbliche. Condizione non nuova che a Guidonia ha creato negli anni un’autentica deregulation e la consegna della carta bianca agli imprenditori dell’estrazione. Qui il limite della volontà di governo è grave. Volontà di governo! Perché una città la si deve voler governare. L’ordinaria amministrazione non basta. Non può bastare, anche in un paesino della Svizzera. E Guidonia è ben lontana dal somigliare a un’amena località elvetica. Senza per questo esser un posto di merda.