C’è stato il tempo della Guidonia “città giardino” per i militari dell’aeronautica.

Nel successivo tempo i suoi settantanove chilometri quadrati hanno delocalizzato i problemi di Roma: cittadinanze, quindi nuova edilizia e piccole imprese artigiane. Il nuovo millennio ha visto arrivare il Car, il Centro Carni, poi la Multisala cinematografica e lo Shopping Center.
In questi tempi le risorse naturali, travertino e termalismo, non sono riuscite ad essere valore aggiunto. Il condensato dei suoi settantacinque anni di storia chiudono così la sua terza generazione senza che a Guidonia si sia affermata una classe dirigente protagonista della sua crescita. Tra le poche virtualità e i continui gravami – in testa a tutti la discarica – Guidonia deve cogliere l’occasione della sua incipiente quarta generazione per crescere di livello.

Questo notiziario, quindi, non vuole aggiungersi ad altri strumenti di comunicazione legati a strategie elettoralistiche, bensì formare una generazione di giovanissimi giornalisti che vorranno unirsi a questo impegno:

raccontare la propria città e collaborare a scriverne il suo nuovo profilo.

In tal senso la scelta del nome: Guidonia Times.
Un nuovo tempo per Guidonia, secondo le grandi direttrici tematiche: cronaca, politica, sport e cultura. Tutto questo facendo parlare i cittadini, le associazioni, le parrocchie, i centri di aggregazione che intendono rafforzare questo progetto.

 

ing-maurizio-neriA dare l’incipit a quest’idea Maurizio Neri, Consigliere comunale dal 2009 al 2014, che qui interverrà come cittadino-cronista, aggiungendosi all’insieme di idee, come di indicazioni sulla sua crescita.
Lo strumento è il web. Non potrebbe essere diversamente. E non solo perché i costi dello strumento telematico sono più accessibili, ma anche per l’immediatezza con la quale la rete riesce ad arrivare. Intendiamoci. Non vogliano caldeggiare nessuna retorica del web. I dati dicono che sono venti milioni, in Italia, quelli che non sono connessi a internet. Tra i connessi, ventinove milioni si connettono una volta al mese. I seguaci di twitter sono quattro milioni, ma tra questi ci sono falsi e duplicati. Noi non saremo né l’uno né l’altro.

Vogliamo presentarci come progetto riconoscibile e definibili e qui presentiamo il nostro impegno per far crescere la nostra città, per chi questo impegno vorrà condividere.