Domenica 16 marzo 2014, seconda domenica di Quaresima, Papa Francesco è in visita apostolica alla Parrocchia Santa Maria dell’Orazione

A Guidonia è la prima visita del Papa. Precedentemente Giovanni Paolo II aveva svolto due visite in territorio di Guidonia a Setteville il 5 maggio 1985 e nel 1990 a Colleverde.

La città di Guidonia nella sua tradizione storica rappresentata da Montecelio non ha mai avuto in simpatia il Santo Padre quando si presentava come portatore di valori inerenti il potere temporale. Non a caso Montecelio era un avamposto ghibellino. Una vera e propria avanguardia, a circa venti chilometri in linea d’aria dal cuore dello Stato Pontificio. Chiaramente, molta acqua è passata sotto i ponti da allora.

Di Papa Francesco, la città di Guidonia come il resto del mondo, apprezza l’irenismo – parola con la quale si intende definire l’abbraccio cristiano nei confronti anche di versioni discordanti all’interno della stessa cristianità. Questo, senza tentare alcuna soluzione teoretica.

Sempre perché, forse, la vera cristianità si ravvisa nell’abbraccio. E poco conta vincere l’avversario dialettico a colpi di sillogismo. Quello che conta, e deve rimanere, consiste nella capacità di stringere il mondo dell’umanità a quello della cristianità per realizzare questo fondamentale abbraccio a cui ogni persona di fede cristiana-cattolica deve tendere. Come Padre Dante verso Sigieri di Brabante, Francesco Primo evita la logica consumata delle verità che procurano odio ma preferisce l’accordo sul tema della compassione nel ritrovarci tutti uomini, persone, quindi figli di un unico Dio. Solo questo versante, secondo Papa Bergoglio, può essere terreno di redenzione in questo mondo.

Fare questo non è facile. Non consiste in un impegno meno gravoso di quello che si era posto Benedetto XVI il cui lavoro consisteva nel valorizzare i fondamenti del messaggio evangelico attraverso la rilettura attenta dei Padri fondatori fino ad arrivare ad Agostino e Scoto Eriugena.

Ma il lavoro di Papa Bergoglio non è più semplice. Questo Papa ha dimostrato nei comportamenti, sforzandosi di evidenziare i suoi atti evidenti, che la cristianità è essenzialmente testimonianza. Il messaggio consiste nel dimostrare fratellanza, noncuranza dei beni mondani, e soprattutto, di questi tempi, rinunciare a privilegi, appannaggi, simbologie del potere che differenziano gravemente gli uomini tra loro.

Papa Francesco nella sua missione quaresimale, probabilmente verrà a ribadire tutto questo alla cristianità di Guidonia Montecelio. E come in ogni altro luogo, il tentativo sarà di dare i valori della cristianità a chi non ha avuto ancora questo bene e chi di questo bene nella vita mondana ha deciso di fare a meno.