Sì al TMB “no” ad aiuti di Stato sul deficit di bilancio e ancora “no” ad una postazione per i vaccini … “No” e ancora “no” quando si tratta di sviluppo in virtù del mega-vincolo

Oramai sono troppi i fatti. Difficile pensare al caso. È chiaro che se non c’è un vero piano ordito o una congiura, c’è una logica di gestione del territorio a vari livelli per cui Guidonia deve stare sempre in secondo ordine. Quel che si può fare si limita al prender profitto di grandi occasioni che arrivano dall’alto e possono ricadere sul suo territorio. Esempio ne è la Ryder Cup e fu il Car.

Ma si tratta sempre di virtualità che nascono come derivazione romana e trovano nel suo immediato contado le occasioni per determinarsi. Non saranno mai grandi occasioni di crescita per l’economia di questa città ma solo briciole che dai piani alti arrivando su Roma scivolano su Guidonia.

Una situazione insostenibile. Anche perché insieme alle grandi occasioni arriva anche la mondezza, sebbene setacciata, divisa e diretta. Si tratta dell’impianto TMB che potrà finalmente decollare.

Alcuni sostengono possa trasformarsi in una ricchezza per la città. Lo stesso era stato detto per l’Inviolata. La certezza consiste che a Guidonia arriverà la mondezza di un quadrante di Roma, sebbene differenziato, e insieme le briciole delle sue occasioni di crescita.

Così non può continuare. Ci siamo sempre detti che questo è determinato dalla mancanza di una borghesia della città e dalla sua composizione multicentrica, per cui non appare come città di centomila abitanti ma aggregato di piccoli centri da diecimila che mai hanno trovato una composizione.

Abbiamo anche detto mille volte che il suo limite consiste nel non esser mai stata in grado di formare personale rappresentativo in Regione, in Parlamento (ma invece c’è! Ops!), nei luoghi che contano.

Quelli che partono da Guidonia e fanno fortuna nel mondo si dimenticano delle origini ed evitano il discorso sulla Città dell’Aria.

Qui i grandi progetti – Campus universitario all’aeroporto militare, centro sanitario, Parco Termale – decadono, vanno nel dimenticatoio. La mondezza invece continua ad arrivare e quella che non entra nei contenitori si trova per strada.

La linea di chi si candida per il nuovo corso amministrativo della città dovrà partire e fare forza su queste certe debolezze e non derogare sulla ricerca di un nuovo protagonismo. Gli anni di commissariamento sono superati.

Ora si deve rialzare la testa.