La discarcia è satura e Roma chiede di fare un altro invaso

La discarica è certa, Guidonia deve tenersela ancora non si sa per quanto tempo, nonostante le proteste del governo della città. Il suo futuro è incerto. Non è sufficiente l’ennesima annunciata saturazione, rinasce come soluzione dei territori della provincia orientale di Roma. Ne hanno discusso, mercoledì 31 luglio l’assessore alle politiche del territorio, mobilità e rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita, ed il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis. Il sesto invaso è giunto, oramai, a saturazione. Il Sindaco ha ribadito le sue posizioni. Qualora si verificasse una condizione urgente e contingibile, tale da richiedere un provvedimento ad hoc per la discarica, questo di sicuro sarebbe rivolto alla sola Città di Guidonia Montecelio.
La narrazione di una città con delle responsabilità nel contesto della crescita generale dei territori deve finire, e forse, stavolta, è veramente finita. “Guidonia ha già dato”, nel senso della responsabilità. Questo si dice e ribadisce da venti anni. Ora si fa. Quindi, nessuna apertura ai comuni dell’area, che per la quasi totalità sversano ancora in discarica il “tal quale” (rifiuti non trattati). La palla ora torna in mano alla Regione. Al governatore Zingaretti, ragguagliato da Civita a termine della riunione, spetterà l’onere nei prossimi giorni di emanare un’ordinanza provvisoria per consentire di proseguire nel conferimento dei rifiuti nell’ultimo invaso autorizzato in via di esaurimento. Durante l’incontro Rubeis ha auspicato che questa situazione possa fornire lo spunto alla Regione Lazio per mettere in campo azioni decisive a diffondere la cultura della raccolta differenziata nei comuni dell’ambito territoriale che ancora sversano “tal quale” all’Inviolata.