Si dimentica troppo spesso che gli estremi difensori sono l’acquisto più prezioso

Carlo Fasoli è ancora in gioco e cerca una sistemazione tra i pali. L’estremo difensore è tra quella lunga lista di nomi ancora senza “contratto”. Il portiere, forte dei suoi 42 anni, è una sicurezza e vuole chiudere in bellezza la sua straordinaria carriera.

Fasoli aveva già appeso i guanti ai chiodi a maggio del 2012, ma era stato bloccato al momento di fissare i chiodi proprio dall’allenatore Daniele De Filippo che gli aveva chiesto di disputare un’altra stagione a Montecelio, nella prima storica partecipazione del club al campionato di Eccellenza. Fasoli ha accettato la richiesta, ma ha praticamente giocato fino a novembre, prima della partenza di molti elementi di valore per questioni economiche. Fasoli non ha quindi preso parte alla seconda, disastrosa, parte di stagione gialloblù.

In questi mesi Fasoli si è comunque tenuto in forma con allenamenti e partite tra amici, ora ha voglia di tornare a giocare. Anche lui, come Vivirito e Ruggieri (vedere gli altri articoli dei giorni scorsi, ndr) è stato richiesto da De Filippo a Fonte Nuova. Fasoli ci sta pensando, ma non è ancora del tutto convinto della scelta. De Filippo, intanto, sta facendo il mercato al Bar Lanciani di Guidonia dove ogni giorno si ritrova con l’osservatore Bruno Grillo per scovare nuovi colpi.

Sempre per restare nell’ambito dei portieri: Venditti e Roberti dovrebbero restare a Villanova e Guidonia. Dopo anni di estremi difensori giovani per rispettare il regolamento che impone l’utilizzo dei giovani di lega e per avere un posto in più per un esperto in mezzo al campo, la tendenza sta cambiando e ora gli allenatori preferiscono tutelarsi in un ruolo estremamente importante. Per i giovani c’è tempo e in un periodo dove i soldi per gli attaccanti da venti gol a stagione scarseggiano, meglio prendere pochi gol.