Indice Rilevanza

Il sindaco preferisce ascoltare la sua maggioranza nel suo insieme senza procedere ad ufficiali consultazioni preventive

“Chi vuole proporsi parli adesso altrimenti taccia per sempre!”

 
A venti giorni dall’elezione del sindaco nel pomeriggio del 26 giugno il primo incontro di maggioranza. Da quanto è dato sapere, il sindaco Eligio Rubeis, quindi, procede immediatamente a convocazioni plenarie, senza consultazioni preventive col proprio partito.
Segno che il sindaco si muove come uno che la sa lunga di trattative a un certo livello oppure sa farsi ben consigliare. In venti giorni ha tenuto i suoi ragazzi a recriminare su ruoli e spazi in amministrazione, come fossero diritti indiscussi. Lui in silenzio senza fiatare. Quando ciascuno arriverà logoro alla fine di questa estenuante trattativa, che in effetti non c’è stata ma solo richiedenti, avrà gli strumenti per liquidare ciascuno al ribasso.
Anche l’ex sindaco Stefano Sassano non prevede che dalla riunione possa scaturire alcuna scelta, né giunta né nuova presidenza del Consiglio. Nel suo ruolo da vice coordinatore provinciale c’è credergli. Sassano non si unisce al gioco della migliore offerta: “non ho desideri, li lascio agli altri”. Ma se le parole chiave del Consigliere comunale di Forza Italia – che, senza accoppiamenti di candidature con donne, ha ottenuto ottocento voti – sono substine e abstine c’è da credere che i suoi colleghi non siano dello stesso avviso.
Va ricordato che il sindaco non ha tempi infiniti per nominare la sua giunta e la reggenza di un sindaco non può tenersi senza una giunta municipale che lo affianchi.
L’interesse per dirimere la questione, chiaramente, non è legato solo al gossip o alla scommessa sportiva, bensì alla facoltà della macchina amministrativa di riprendere correttamente il suo corso. La nuova legge che obbliga la presenza di donne in giunta e indica un atteggiamento maggiormente equanime nella rappresentanza del mondo femminile, si presenta come una complicazione in più, per Eligio Rubeis che potrà accettare richieste dei singoli aspiranti assessori da ogni corrente, ma preferibilmente declinate al femminile. Pena, il diventare inaccettabile la proposta, impossibile la quadratura del cerchio. Ma il suo cerchio magico saprà sicuramente ben consigliarlo, anche se il sindaco ci ha abituato a colpi di decisionismo per i quali finora ha sempre avuto ragione.