Quando la lotta politica si fa con l’ente debitore che fa mancare l’ossigeno al creditore

La replica del sindaco

“L’arma migliore per un nemico è trovargli un altro nemico” (Nietzsche). E il migliore nemico sono i soldi.Più esattamente questo significa indurre l’ente governato da opposto schieramento a scarsa disponibilità di cassa. Con le casse vuote, anche se di risorse che dovrebbero esser già in dotazione, non si governa. E i soldi sono ossigeno. Per chiunque. Non fanno eccezione gli enti locali. Sia l’ente-comune che l’ente-regione senza danaro non possono realizzare alcunché. Non si pagano le imprese e così si crea attorno al governo della città un clima di malcontento. Potrebbe essere questa la spiegazione per cui il governo dell’ente-regione di Centrosinistra non riconosce al Comune di Guidonia Montecelio, governato dal Centrodestra, i pagamenti dovuti. Le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti: operai dell’impresa che sta realizzando l’importante opera del palazzetto dello sport che protestano davanti al Comune perché non sono pagati dai titolari della ditta appaltante. L’amministrazione di Guidonia paventa difficoltà nei pagamenti laddove dovesse perdurare questa condizione di mancata solvibilità da parte dell’ente regione. Diversamente il governo del Comune di Guidonia Montecelio ha dimostrato oculatezza nella gestione delle risorse tanto da avere tre milioni novecentomila euro come disponibilità di cassa certificata. Nella dinamica di un Comune potrebbe essere ben poca cosa. Ma se la Regione dal 2011 continua a non pagare servizi per i quali anticipa il Comune, quali le residenze sanitarie assistite, i contributi per i libri di testo, per le attività riabilitative, per altri servizi sociali questo potrebbe significare che nell’immediato futuro potrebbe non averne. Se solo la Regione Lazio presentasse ritardi nei pagamenti negli standard il Comune sarebbe solvibile nei trenta giorni. Evidentemente ai piani alti di via Cristoforo Colombo non piace l’efficienza finanziaria di Guidonia Montecelio.