“Ieri il candidato sindaco di Pd e M5S, Alberto Cuccuru, avrebbe potuto ottenere pubblicamente da Gualtieri un impegno solenne a non portare i rifiuti della Capitale nell’impianto Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) all’Inviolata. Avrebbe potuto, ma non lo ha fatto”.

Dicevamo di come questi incontri coi grandi leader nazionali si traducono in effetto boomerang. Il candidato del centrodestra Alfonso Masini ha stilettato il suo concorrente Alberto Cuccurru che ieri, appunto, ha ricevuto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Pochi giorni prima c’era stato l’incontro con l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi.

In entrambi i momenti l’argomento gestione dei rifiuti si pone come apicale. Tanto più con la polemica, tutta in corso, sull’utilizzo dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti. Piene rassicurazioni di collaborazione. Ma collaborare per cosa? Alfonsi in un momento di debolezza ammette anche il fatto di come Roma abbia trattato nel passato Guidonia come terra di nessuno dove poter scaricare tutti i problemi che si chiamano rifiuti, propriamente detti, ma anche impropriamente: nel senso di problemi non risolti.

In ogni caso, ad elezioni avvenute, la questione della gestione dei rifiuti sarà il tema apicale della Città Metropolitana. In un contesto ancora più ampio si dovrà capire che fine bisogna fargli fare alla mondezza prodotta in larga parte dalla capitale.

Ma a questo punto del problema ogni attore diventerà parte in causa perché nella Città Metropolitana sono presenti anche esponenti del centrodestra. (Non si capisce che ruolo e quali rapporti potrà tenere la lista civica qualora dovesse vincere in queste elezioni di Guidonia, data l’assenza di ogni contatto preferenziale, sia di governo che di opposizione).

Il problema allora sarà non solo la direzione che prendono i rifiuti, ma come sono gestiti prima di prendere le rispettive collocazioni per il riuso dei loro materiali. Sì perché anche il termovalorizzatore non è stato inventato per bruciare il tal quale bensì per gestire materiale di scarto derivato dalla raccolta differenziata. Sarà imprescindibile far partire una raccolta differenziata vera, non la pagliacciata a cui ci hanno abituato da anni.

E sono in tal senso gli accordi tra enti gerarchicamente diversi per la gestione dell’intero comparto. Probabilmente sulla gestione della mondezza Roma assumerà buona parte del ruolo oggi interpretato dalla Regione Lazio. E non è detto che sia meglio.

Si pone sempre più il problema di un sindaco con l’autorevolezza e la personalità di chiedere per ottenere. Le prove tecniche di trasmissione nel gioco dei minisindaci però non lascia molto ottimismo.