Il piano di Brizioli vuole dotare la struttura pubblica di centri di analisi

Quando si parla di Sanità nell’azienda pubblica dell’asse Est che coinvolge i cittadini da Zagarolo a Monterotondo, non si fa mai menzione di Guidonia. Eppure Guidonia sarebbe vocata per avere una struttura nosocomiale propria. Una presenza importante nell’assetto sanitario in grado di dare risposte alla cittadinanza dell’asse tiburtino, nomentano e salario perché dotata di un casello autostradale e di una bretella di raccordo che attraversa l’intera sezione di asse metropolitano. Questa che sarebbe la cosa più funzionale e razionale da fare, in quanto tale, non si fa. Si pensa alla rimodulazione dei laboratori di analisi. Quindi: utilizzo delle risorse umane, razionalizzazione delle attività, riqualificazione delle risorse strutturali, certificazione ISO delle strutture, aumento del numero dei centri prelievo. Sono questi gli obiettivi e gli strumenti di cui l’azienda sanitaria romana G intende dotarsi col Piano di riorganizzazione. Si prevede anche l’istituzione di due grandi Lab Core: uno presso l’ospedale di Tivoli e l’altro a Colleferro. All’ospedale di Palestrina sarà realizzato un Lab di base. A Monterotondo e Subiaco i laboratori saranno trasformati in strutture di emergenza-urgenza mentre il laboratorio della Casa della Salute di Palombara diventerà un centro prelievi e refertazione. Nei Lab Core sono previste una sezione di biologia molecolare e protidologia, una sezione di allergologia e autoimmunità, una sezione di citoflorimetria e tossicologia. Tra le finalità del Piano presentato dal direttore Renzo Brizioli, giovedì a Tivoli, nella sede della Asl, c’è l’abbattimento dei tempi di risposta per gli esami e la tracciabilità dell’intero processo diagnostico in tempo reale. Si intende dare incentivo anche alla refertazione online.