La crisi di Guidonia non scioglie i suoi nodi e Maria Cosola non aspetta. Se ne va.

 

Ora sappiamo che la giunta ha un assessore in meno. Ciascun assessore è senza delega. E questa è una condizione di inagibilità per lavorare in amministrazione comunale. Così lunedì 9 marzo Maria Cosola ha rassegnato le dimissioni da assessore presso il Comune di Guidonia Montecelio rinunciando all’incarico conferito dal sindaco Eligio Rubeis il 15 luglio 2014. Sette mesi e mezzo in cui Maria Cosola ha dato impulso al progetto nazionale di fare di Guidonia una Smart City ed ha concluso l’iter di semplificazione, digitalizzazione, trasparenza del suo settore: l’urbanistica.

Le motivazioni che mi hanno indotto a questa scelta consistono nell’evidente impossibilità di portare avanti il mio lavoro per i cittadini di Guidonia – il chiarimento di Maria Cosola – Le condizioni di perdurata crisi, infatti, unite al conseguente appannamento di referenzialità all’interno del settore non mi consentivano di svolgere un lavoro serio, sistematico, continuo”.

Maria Cosola con queste dimissioni non esce dalla politica. “La mia cultura cattolica oltre alla cultura politica maturata in Forza Italia mi hanno formato al lavoro tutto proteso al bene della società e al perseguimento delle finalità politiche costruite su un progetto. Voglio continuare il mio lavoro nella società effettiva di Guidonia e farlo con iniziative, attività, segnalazioni all’amministrazione politica che determina le scelte per la città”.