Detta Torre Sabella perché probabilmente appartenuta a quella nobile famiglia è appartenuta ai canonici di sant’Antonio abate, ed ai tempi di Pio VI passò con tutti i loro beni all’Accademia Ecclesiastica.
Tor Mastorta, il cui nome deriva da “Turris Magistri Oddonis”, faceva parte di un insediamento costruito da Oddo Capocci verso la metà del XIII secolo, comprendente un piccolo fortilizio e un borgo recintato. Situata in posizione eminente, è un elemento caratterizzante del paesaggio, essendo visibile da notevole distanza.
Nei secoli XVI-XVIII, in coincidenza con la trasformazione dei casali anche in luoghi di soggiorno dei proprietari, furono effettuati interventi di modifica e abbellimento; fu abbassata di due piani in epoca rinascimentale e dotata di un coronamento ad archetti e alla fine del XVI secolo fu aggiunto nel recinto murario esterno il bel portale bugnato in travertino, attribuibile probabilmente al ricco proprietario dell’Agro Romano Francesco Scapucci. Si sviluppò addirittura un piccolo villaggio che vide la nascita di una delle scuole rurali dell’Agro Romano destinate all’istruzione elementare
Oggi la tenuta di Tor Mastorta conserva ancora, a Sud della torre, un’importante installazione costituita da una selva di alti pali in cemento che fu il centro satellitare della Divisione Radioelettrica dell’Aeroporto Militare di Guidonia. Negli anni Trenta fu il centro di ricezione e ascolto per il collegamento con gli aerei in volo e gli aeroporti italiani e vi furono condotti esperimenti e studi all’avanguardia.