Prove tecniche di sovranismo riformista. Replicabili anche a Guidonia?

Centrodestra contro centrosinistra sono schematismi e categorie tramontate. Italia Viva con la Lega fanno parte di un paradigma per un nuovo nel lessico politico nostrano, dove il feeling tra i due Matteo è ancora l’indiscrezione.

Se questo esperimento fosse provato anche a Guidonia? (Guidonia che storicamente è sempre stata il banco di prova per alleanze che poi hanno funzionato a livello nazionale).

IL leader della Lega a Guidonia, Alessandro Messa, esprime qualche scetticismo per l’eurocentrismo di Italia Viva ma non nega qualche possibilismo:

“L’identità nazionale e insieme quella cittadina sono per noi un pilastro fondamentale del nostro agire ma se il problema si riduce a fare lavori che la città aspetta da tempo, se si tratta di lavorare per la nostra città rimasta ferma, sarebbe un tavolo in cui andremmo a vedere. I nuovi paradigmi mi interessano sempre, se si tratta di vincere contro vecchie logiche consociative. Ma prima di promuovere questa innovazione vorrei capire bene quali sono le motivazioni che li sostengono”.

In effetti spinozianamente Alessandro Messa vuole capire la cupiditas che sempre muove a impulso nelle persone, prima di apprezzarne le ragioni. Ma è pur vero che il ‘ senso del nuovo ‘ può esser dato solo da ‘ indicazioni che guardano al nuovo ‘.

Ma a ben guardare lo scetticismo dell’Alessandro di Guidonia non è dato solo dalle posizioni ”euro-entusiastiche di Italia Viva”. C’è anche l’adesione del partito di Renzi ad una visione del mondo assolutamente globalista, immigrazionista, arcobaleno sui diritti civili e sulla famiglia. Spiega il perché la strada per un’intesa la vede ancora lontana: “E non parliamo delle soluzioni fiscali e di riforma del mercato del lavoro!”

Di qui Alessandro Messa espone le perplessità: “Diciamo che se noi siamo sovranisti, loro si pongono al polo opposto”. E sulle questioni locali: “Gli esperimenti finalizzati a condividere percorsi entro il ristretto territorio comunale generano sempre curiosità. È certo, però, che le categorie centrodestra e centrosinistra sono ormai formule vuote, assolutamente inadatte ad affrontare le nuove sfide che la modernità ci impone, e incapaci di rappresentare i paradigmi attraverso cui comprendere la realtà”.

Le conclusioni al punto interrogativo aggiungono la capacità di tessere e di guardare all’attuale che ci deve sempre essere in politica: “Andrebbero collocate nel museo dei vecchi ed arrugginiti arnesi della politica”.

Immagine liberamente attinta da profilo personale di Facebook di Alessandro Messa