I presidenti del Villalba Ocres e del 1962 Villalba rispondono ad Armeni

Pubblichiamo il comunicato stampa di Pietro Scrocca e Mauro D’Autilia, rispettivamente presidenti del Villalba Ocres Moca e del 1952 Villalba, di risposta alla precedente lettera di Altemizio Armeni, presidente del Villanova Calcio, indirizzata all’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio, al vice sindaco Ernelio Cipriani e al sindaco Eligio Rubeis.
“Preso atto delle notizie apparse nei giorni scorsi su alcune edizioni online di testate locali in cui viene riportata una lettera del presidente del Villanova Calcio al comune di Guidonia Montecelio, ultima in ordine cronologico di una serie di polemiche e dichiarazioni forvianti inesatte, i signori Mauro D’Autilia e Pietro Scrocca intendono precisare e rispondere in quanto chiamati in causa.
Corre l’obbligo precisare che le società affiliate alla Figc Lnd e partecipanti ai campionati regionali delle varie categorie, aventi sede nel comune di Guidonia Montecelio sono cinque e non tre, tutte con passato ed un presente di tutto rispetto nonché aventi tutti uguali diritti. Le due realtà dimenticate fanno riferimento alla frazione di Villalba, Villalba Ocres Moca e Villalba 1952, dove non ci sono impianti sportivi comunale e dove da sempre solo grazie all’iniziativa dei privati si è potuta far svolgere ai giovani della zona l’attività sportiva. Probabilmente l’amicizia sportiva oltre che personale tra due sodalizi non è vista di buon occhio o quantomeno è una novità inaspettata.
Pietro Scrocca, presidente del Villalba Ocres Moca, società che svolge l’attività nell’impianto di proprietà della famiglia Scrocca, famiglia che con notevoli sacrifici si sobbarca da oltre 40 anni i costi di manutenzione e gestione dell’impianto, pone un quesito: il giorno che per qualsiasi motivo la sua società non avrà più a disposizione l’impianto privato, ha diritto come gli altri ad usufruire degli impianti pubblici?
Mauro D’Autilia, presidente del 1952 Villalba, con altri amici qualche anno fa ha costituito la nuova società con spirito sportivo e di appartenenza alla cittadina di Villalba, ha trovato sistemazione negli impianti comunali pagando profumatamente agli attuali gestori, e non all’Ente legittimo proprietario, gli orari notturni che questi gli avevano riservato. Con il successo dell’attività e il relativo incremento delle squadre, ha fatto richiesta all’Ente proprietario della disponibilità di un impianto comunale dove svolgere la propria attività nel rispetto delle norme vigenti. Niente di tanto illegittimo o scandaloso.
La lettera apparsa sui media scritta dal presidente del Villanova Calcio, intesa a screditare la figura del vice sindaco e assessore allo Sport del comune di Guidonia Montecelio, Ernelio Cipriani, è diffamatoria e lesiva del buon nome di chi fa calcio a Villalba. Astutamente l’itinerante presidente, che ha già fatto calcio a Roma, Jenne e Mentana, cita un generico Villalba sapendo bene che le società sono due, entrambe con il nome Villalba nella denominazione e dà del prestanome al Signor Mauro D’Autilia, che convocato dagli uffici comunali, ha partecipato in sua presenza alle riunioni organizzate dal già citato assessore Cipriani. Perché non fa chiaramente i nomi?
Forse il presidente del Villanova non sa che il 1952 Villalba non vuole mettere le mani su nessun impianto, vuole solo fare attività sportiva per i ragazzi nel rispetto delle direttive comunali, versando, a differenza di altri, quanto dovuto alle casse pubbliche. Quello che egli dovrebbe sapere è che a ‘Villalba’ con pochi iscritti e con notevoli sacrifici personali si riesce ad andare avanti dignitosamente e a testa alta. Qualche spiegazione invece vorremmo che ci fosse data a noi, poiché, innanzitutto come cittadini del comune di Guidonia Montecelio, ci piacerebbe conoscere oltre che le tanto sbandierate spese per investimenti, chissà se regolarmente autorizzati dagli uffici comunali preposti, anche i ricavi dati dai così tanti iscritti e, soprattutto, e sottolineiamo il soprattutto, quelli derivanti dall’affitto personale dei campi da calcetto e a 11, comunali, ai privati e alle società come il 1952 Villalba che invece di aumentare le entrate pubbliche e quindi favorire la collettività, rimpinguano le tasche dei gestori degli impianti e ci piacerebbe infine conoscere anche le esorbitanti spese sostenute per acqua, luce e gas pagate annualmente e chi sostiene queste spese. Non è fuori dalla portata di nessuno capire che sarà un bel rendiconto, ovviamente tutto esentasse e sulle spalle dei normali cittadini contribuenti.
In conclusione i signori Pietro Scrocca e Mauro D’Autilia comunicano che hanno dato mandato ai propri legali di valutare eventuali azioni a tutela propria e delle società rappresentate”.