Dal Pd al Polo Civico e in questa importante compagine politica cittadina diventa subito capogruppo

Prima il Polo Civico contava tre consiglieri. Ora ne conta quattro. In più chi è arrivato ha esperienza consiliare tanto da esser stata promossa sul campo a capogruppo. Così nascono gli astri.

Paola De Dominicis si è opposta all’ingresso del Pd in giunta, aveva finora tenuto un ruolo defilato fin quando è arrivata la scelte di aderire al Polo Civico. Più di qualcuno ora deve grattarsi la testa perché oltre all’opposizione del centrodestra, l’amministrazione si trova contro un ex Pd che annuncia ‘lotta dura senza paura’. (Non ha detto così, in verità, ma a noi nostalgici ci piace tradurla in questo modo).

E’ però sua ipsissima verba quando dice: “Sono convinta – parola di De Dominicis – che questa realtà ha bisogno di amministratori competenti e non di improvvisati ed ha bisogno di attenzione alle esigenze della Città non di adesione alle logiche di potere dei partiti romani. Tanto meno di una modesta dirigenza politica, relativamente giovane anagraficamente, ma datata negli scontati comportamenti, che vede questo territorio unicamente come serbatoio di voti da assicurare al notabile di turno. La decisione dei gruppi consiliari di delegarmi il ruolo di capogruppo mi gratifica e stimola a un ancora maggiore impegno in quelle battaglie politiche che hanno come obiettivo la tutela degli interessi della collettività ed la costituzione in Aula del gruppo unico del Nuovo Polo Civico consacra la stagione di allargamento di quella che mi piace definire l’alternativa della competenza che presto vedrà nuovi e significativi”.