Esiste una profonda coesione dei Non-cinquestelle: prolungare il loro mandato per logorare la loro credibilità

Forza Italia si ritrova al bar Lanciani. Non è un incontro ufficiale col proprio elettorato. IL partito di Berlusconi, una volta rientrato in campo e raccolte le forze, potrebbe ridisegnare un sistema di rapporti nuovo, tale da ridimensionare il centrismo della forza civica, di quelli che non si riconoscono in una forza specifica e in uno schieramento.

D’altra parte scomposta, ma coerente, la reazione di coloro che sono chiamati a dare il sostegno. Silenzio da parte del PD. Quasi attendano che la richiesta del sindaco diventi un’implorazione, secondo Annamaria Ammaturo preparano a Roma il nuovo compromesso storico. La consigliera di Fratelli d’Italia rimanda al mittente la proposta rivolta a tutti i cosiddetti “responsabili”. L’accusa è rivolta al cosiddetto “laboratorio” proposta da Zingaretti a livello regionale e che potrebbe essere sperimentato proprio a Guidonia: “a Roma – scrive la Ammaturo – di notte si gioca a fare il laboratorio per convenienza e per il solito affarismo politico che non lascia nessuna poltrona”.

Stessa posizione anche da parte del Polo Civico. Assai infelice però la raffigurazione scelta dalla formazione tutta guidoniana, per cui il sindaco appare come quegli “imprenditori che non sapendo far fronte ai debiti che accumulano con la mala gestione si rivolgono agli usurai per evitare la bancarotta”. Poteva trovarsi un’altra esemplificazione utile per dare l’idea della fine di un corso storico, anche perché se nel parallelo il sindaco sarebbe l’imprenditore usurato quelli dell’opposizione che gli tenderebbero una mano sarebbero gli usurai. Chiaro il giudizio politico, qualora effettivamente qualcuno decidesse di dare sostegno alla maggioranza che non c’è. Altrettanto chiaro però che non c’è un disegno politico in cui ciascuno si prepara alle nuove elezioni. Se il sindaco dovesse dimettersi, come chiedono quelli del Polo Civico, ci sarebbe una riedizione della stessa formazione politica, tutta cittadina, che si è caratterizzata in questi tre anni con una sua linea? Questa formazione unisce varie identità politiche, ma è nata in una fase in cui erano saltati gli schieramenti tradizionali. “Avrebbe nuovo senso alle prossime elezioni amministrative?” “Meglio prendere tempo per pensarci bene, potrebbe essere la risposta”.

Escludendo che l’aiutino possa arrivare dalla Lega di Alessandro Messa, pare che questa crisi abbia un percorso segnato: ossigeno da parte del PD oppure dimissioni del sindaco che però si presenta come testardo, quindi desideroso di continuare con chi rimane.

Ma al di là delle parole da dire nei comunicati, è chiaro che nessuna forza politica presenta quei requisiti per affrontare una campagna elettorale e un progetto credibile per la città. Allungare i tempi per veder logorare il progetto dei Cinquestelle appare una posizione più facilmente percorribile.