Polenta, pizza napoletana, cannoli, arancini, ‘nduja, fettuccine … Tutto domenica 8 settembre

Non bisogna andare in raffinate rassegne permanenti del mangiare italiano con espressione inglese “eat” per apprezzare la migliore cucina del mondo. Domenica 8 settembre è sufficiente recarsi a piazza Trilussa in quel di Setteville. La rassegna di prodotti locali italiani funziona da diciotto anni. Funziona in modo tale che qualcuno ha deciso di alzarci su un business colossale. A Setteville si tengono le cose nella loro regolare dimensione naturale: mangiare bene per stare insieme. Sfilano così tra loro i ragù come ogni cosa che abbia derivazione da normali fornelli casalinghi. Cosa più importante, quindi, col made in italy non si intende turlupinare i malcapitati visitatori. Ogni prelibatezza ha i caratteri dell’offerta in un contesto tipicamente popolare qual è sempre l’indirizzo della festa di Setteville.
E se non c’è localismo senza la sua cucina locale, altrettanto si deve dire per le musiche. Le ragioni, anche in tal senso, saranno rappresentate con la voce di Luisa Corna. Quindi oltre alla cucina e alla musica è rappresentata anche la bellezza. E questo non guasta mia.