Arriva dalla Città dell’Aria l’ingegnere che dirige i lavori di un’operazione discussa ma ecocompatibile

Lunga 255 metri. È già entrata nel tunnel per 200 metri circa. Dovrà scavarne 7300. Una grande opera pubblica sulla quale si addensano contestazioni da cinque anni. A dirigerla è un figlio di Guidonia, l’ingegnere Marco Rettighieri che in una dichiarazione sul Corriere della Sera spiega anche i motivi di ecocompatibilità presenti in questa operazione tecnologica tesa a ridare al territorio dove viene effettuata. “Tutto il materiale di scavo – ha spiegato il direttore Rettighieri – verrà trasportato all’esterno del cantiere con un nastro trasportatore ma non uscirà dall’area di lavoro. Lo useremo per ripianare le parti della montagna scavate, e per ripopolare degli alberi e delle specie vegetali che c’erano prima tutta la zona”.
Secondo quanto prescrive il contratto il tunnel deve essere ultimato entro i trenta mesi, ma la tabella di marcia dei lavori potrebbe dare la conclusione anche prima.