Il Centrodestra ritorna e trova la quadra proponendo un candidato sindaco stimato da tutta la città

È successo quello che doveva succedere. In questa tela di Penelope del centrodestra a prendere il bandolo doveva essere per forza chi da sempre ha sostenuto la tesi dell’unione, nonostante la raggiunta consunzione della coalizione di forze fondata da Silvio Berlusconi. E’ Maurizio Massini (a destra nella foto). Professione imprenditore, ingegnere, da sempre sostenitore di Forza Italia legato per personale amicizia e per condivisione politica a Stefano Sassano. Massini in tempi di sciagura, anche locale, del centrodestra si è sempre fatto paladino della necessità di ritrovare un’intesa raccogliendo qualche scetticismo dai suoi stessi sostenitori.

Ebbene Maurizio Massini ce l’ha fatta. Dopo un casting durato mesi in cui sono stati bruciati aspiranti sindaco provenienti da tutte le latitudini politiche – ma in particolar modo da Lega e Fratelli d’Italia – ha visto la convergenza su Alfonso Masini. Masini (con una sola esse) non ha bisogno di presentazioni. È stato dirigente nel Comune di Guidonia, ora in stato di quiescenza, si è sempre mostrato come brillante esponente della città per il lavoro incessante di valorizzazione dei suoi beni storici, architettonici, archeologici. Riconosciuto in tutta Italia come grande collezionista di monete, in verità Alfonso Masini non è un vero e proprio rappresentante della società civile. (O meglio, lo è per chi su questa candidatura ci vedeva bene un personaggio che uscisse dalla politica e riuscisse a parlare con la gente in virtù della stima di cui gode e della popolarità per cui si è distinto nella città).

Alfonso Masini, in verità, da anni fa parte del direttivo di Forza Italia della città. Quindi sotto altro punto di vista è un politico. Quindi l’altra parte dello schieramento che si vedeva maggiormente rassicurata con un personaggio che sapesse bene di cosa si andava a parlare quando si tratta di governo della città, è accontentato. Masini è una persona che, sebbene con naturale riserbo, è sempre stato dentro i fatti della città e, pur spesso non condividendole, ha assistito nei momenti salienti delle grandi scelte per la sua crescita.

Borghese, per quel che serve nel rappresentare la parte attiva della città. Aristocratico, quel che non guasta per evidenziare la sua superiorità nei confronti degli interessi di parte. Ma soprattutto popolare, grande ascoltatore e sempre pronto a una buona parola con chiunque.

Alfonso Masini è personaggio a sé. Sicuramente non sarà un grande comiziante. Sicuramente non mostrerà quel dinamismo per saltare da una parte all’altra della città come fosse un ragazzino. Ma a lui non si potrà raccontare nulla su Guidonia che lui già non sa e non sia pronto a spiegare ulteriormente con dovizie di particolari, ricordando precedenti, protagonisti scomparsi di scena e soluzioni da adottare.

Di sicuro la sua candidatura ha cambiato questa campagna elettorale. È Alfonso Masini l’avversario con cui misurarsi e col quale concentrarsi bene prima di parlare. Sicuramente non farà polemiche. Masini parlerà di Guidonia. Solo di Guidonia. E i suoi cittadini solo della loro città, ma soprattutto del loro quartiere, vogliono sentir parlare. Basta polemiche da cortile!