Indice Rilevanza

"Meglio che niente" dicono quelli di Fratelli d'Italia. Ma il tema della gestione delle risorse non può fare passi indietro verso i governi centrali

Si disperava che si arrivasse a una soluzione. E forse il ritorno alle decisioni in via Cristoforo Colombo è la soluzione che gli imprenditori del travertino preferiscono. Probabilmente è la risposta che il governo della città si sente di dare nel rifiuto di avallare qualsiasi risposta. Da come si erano presentati i termini in partenza, dopo lo scontro, qualsiasi soluzione mediatoria sarebbe apparsa come una sconfitta. Ma non è detto che ridare il boccino alla Regione Lazio non sia una sconfitta ancora peggiore. Nel comunicato in evidenza, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Arianna Cacioni:”si comprende, dalle parole del primo cittadino, che si piegherà uno strumento normativo pensato per coordinare progetti complessi, di quelli con iter burocratici che riguardano numerosi Enti, alla supplenza di chi deve venire a fare i compiti al posto tuo, a produrre, cioè, gli atti che il comune dovrebbe licenziare in via normale”. Sempre Arianna Cacioni propone sia costituito un organismo di monitoraggio su questo tipo di accordi, il Collegio di vigilanza previsto dal comma 7 dell’articolo 34 del Testo unico sugli Enti locali. La soluzione pilatesca di Barbet in effetti però seda le tensioni che per mesi si sono annunciate ma mai sono emerse in forma evidente. Come il travertino la tensione è sotto terra, va fatta emergere. Ma quando questo accade è difficile che ci sia qualcuno a cui possa veramente piacere la nuova situazione.