Chi credeva di archiviare il progetto di Berlusconi che vede una grande coalizione delle forze moderate è smentito. Maurizio Massini aveva una missione che più volte aveva dichiarato sui Social nella perplessità di molti, anche di chi scrive. Portato a casa il primo risultato per l’ingegnere, imprenditore, il lavoro è appena iniziato. L’obiettivo vero resta la vittoria che diventerebbe un modello per l’intero sistema-paese. E allora ha una risposta per coloro che ritengono il candidato sindaco inadeguato perché trattasi di un intellettuale e non di un politico. “Alfonso Masini …

“Alfonso Masini ha lavorato per 40 anni nella pubblica amministrazione di Guidonia Montecelio.E’ anche Uomo di cultura e profondo conoscitore del territorio e delle sue tradizioni,quindi intellettuale in questo caso avrebbe un’ accezione positiva e non negativa e sterile come Qualcuno molto piu’ importante di me indico’ negli anni ’80,:

“non sarebbe un intellettuale dei miei stivali.”

Peraltro il suo maggiore competitor l’ Avv.Alberto Cuccuru,candidato del Centrosinistra non mi pare che abbia una grandissima esperienza politica,anche se conoscendolo personalmente lo so essere bravo avvocato .Certamente le competenze di Alfonso Masini,profondo conoscitore della macchina amministrativa in sinergia con l’esperienza politica della squadra che si sta costruendo intorno alla Sua Persona saranno certamente un buon viatico per una amministrazione che faccia veramente fare alla Citta’ dell’ Aria il salto di qualita’ che Le compete”.

Il centrodestra ha governato Guidonia dal ’94 al ‘95 con Teresa Bonelli, nel 2000 al 2004 con Stefano Sassano, dal 2009 al 2016 con Eligio Rubeis. I sindaci sono sempre stati espressione di Forza Italia. Quale eredità ritiene di attingere dalle esperienze passate?

“Per precisione Stefano Sassano all’ epoca fu espressione del CCD,poi Udc,ma diciamo che i sindaci che Lei ha ricordato sono stati espressione moderata della coalizione.Magari in futuro ci sara’ un candidato di diversa espressione politica.

Bisogna sempre contestualizzare i fatti.

La candidatura di Alfonso Masini non e’ stata imposta da Forza Italia ma condivisa con le altre forze di centrodestra.Certamente Lei ci ha riconosciuto una coerenza ed una convinzione che alla fine si e’ rivelata giusta,ossia quella di ribadire l’ unita’ delle forze che oggi sostengono Alfonso Masini e forse il motivo di questa scelta e’ proprio questo..

Ma qui voglio anche ringraziare i miei omologhi,Alessandro Messa e Mario Pozzi ,che hanno condiviso la necessita’ di fare squadra mettendo da parte le pur legittime aspirazioni personali.La notizia di un Centrodestra unito ha rotto le uova del paniere a molti e non solo al centrosinistra.Noi torneremo al governo di Guidonia Montecelio,di questo puo’ essere certo, e cercheremo di completare quanto di buono i sindaci che Lei ha citato hanno fatto.C’ e’ un livello riferito alle priorita’ delle varie circoscrizioni e c’ e’ un livello strategico di crescita complessiva della Citta’ Immagini il doppio binario di una ferrovia,entrambi servono a portare lontano il treno,ossia la Ns Comunita’,ma per distribuire risorse bisogna prima crearle,e’ questo concetto semplice ma non chiaro a Tutti che deve improntare l’ azione di un governo responsabile,competente ed efficiente.Dovremo trovare quelle risorse in due modi:andandole a reperire nei gradi sovracomunali :Europa,Stato,Regione e facendo arrivare investimenti privati nella Ns Citta’ con politiche lungimiranti di sviluppo.Capisce a questo punto che l’ organizzazione degli uffici della Nostra pubblica amministrazione diventano punto nodale di una svolta necessaria ed allora forse si comprendera’ piu’ facilmente che la scelta di Alfonso Masini,profondo conoscitore di quella macchina tornera’ molto utile ,una volta eletto”.

In questi cinque anni ci si è macerati su cose possibili da fare ma impossibili per “colpa della giunta di governo dei Cinque Stelle, prima, e poi in consorzio col PD l’ultimo anno. Quali idee ritiene di dover riprendere in modo sollecito?

“La prima cosa essenziale e’ riorganizzare la macchina amministrativa,facendo sentire anche i dipendenti comunali,parte di un progetto di rilancio.Dobbiamo fare SQUADRA. POI ricreare con la riapertura degli uffici delle delegazioni nei vari centri uno spirito di nuova fiducia nei cittadini nei confronti del governo della Citta’.

Poi arrivera’ tutto il resto”.

Tra i lavori in corso a Guidonia c’è la crescita del Car. C’è un modo perché questa grande espansione abbia un ritorno vero per la città?

“Vede? Il Car fino ad adesso e’ sembrato un ambito distaccato da tutto e da tutti.Sembra un pezzo di Roma non di Guidonia Montecelio.

Allora il nuovo governo cittadino dovra’ invertire questa tendenza con un’ azione di relazioni con Roma e lo stesso Car e progettualita’ importanti,chiedendo di poter condividere delle scelte e facendosi promotore sia di eventi importanti sia di iniziative.Le faccio un esempio perche’ non pensare ad una scuola di alto design del travertino.

Pero’ non esiste solo il Car,lo sviluppo logistico e quindi la creazione di posti di lavoro per i Ns giovani dwve svilupparsi anche intorno al casello Autostradale sull’ A1.Bisogna rivedere il vincolo imposto dalla Sovrintendenza che condanna la Citta’ al blocco del proprio sviluppo economico.

Purtroppo il livello di competenza di questo e’ a livello regionale e nazionale.Dobbiamo sperare che nel 2023 cambi anche il governo regionale oggi PD-M5S che e’ fautore di quel blocco”.

Un obiettivo raggiungibile nei primi cento giorni …

“Riaprire le delegazioni comunali in ogni circoscrizione”.

Obiettivo di lunga scadenza per la città. Come vede Guidonia nel futuro.

“Vedo tre cose importanti:

1)Un nuovo palazzo comunale,moderno,tecnologico,da realizzarsi con il project financing,si risparmierebbero decine di migliaia di euro oggi spesi per i  canoni di locazione.

Il Palazzo dovrebbe situarsi nella pianura tra Guidonia e Collefiorito,vicino alla nuova costruenda stazione del doppio binario,una struttura che sia di cucitura tra quattro delle piu’ grandi circoscrizioni della Citta’:Guidonia,Collefiorito,Villanova e Villalba con una adeguata viabilita’ di raccordo.

2)Un importante sviluppo intorno al casello autostradale.

Logistico sul lato sinistro di via di Casal Bianco,per intenderci sul lato Bartolini con la realizzazione di insediamenti di importanti aziende per dare occupazione soprattutto ai Ns giovani..A destra la realizzazione vera del Parco che oggi non esiste perche’ i terreni sono privati e la strada da cui si arriva e’ da 5 anni una discarica di ingombranti e rifiuti a cielo aperto.Per le risorse si potrebbe pensare a delle convenzioni con i privati in altre aree comunali.Si potrebbero valorizzare le preesistenze presenti su quell’ area.In questo senso abbiamo approfondito lo studio di alcuni progetti di valorizzazione.Oggi il Parco non esiste e serve solo a fare sterile propaganda ai sedicenti ambientalisti del “no a tutto.”.

3)Una variante per l’ area estrattiva che io definisco “dinamica” ,perche’ non tutte le cave si esauriranno allo stesso momento.

Ma dovremo pensare ad un progetto organico e unitario e a due cose:un anello verde che faccia da filtro tra cave e centri  abitati e la possibilita’ dopo i ritombamenti per gli imprenditori di realizzare nuova logistica e impresa”.

Come rendere finalmente protagonista Guidonia nel teatro delle grandi scelte territoriali (Città Metropolitana e Regione Lazio)

“Guidonia Montecelio e’ stata spesso serbatoio di voti per esponenti di altre aree che non hanno certamente svolto un’ azione organica per il Ns sviluppo.In tutto questo pero’ si torna anche al tema di cui sopra:una amministrazione efficiente,con competenze elevate e che sappia gestire e indirizzare uno sviluppo economico importante e sostenibile. Ci vuole un Governo forte, con progetti e competenze ,l’ esatto contrario di questi ultimi 5 anni. Ci vuole una importante svolta culturale.

Bisogna smettere di puntare agli interessi di pochi e un governo e’ forte quando indirizza in modo utile, per la Comunita’ ,gli investimenti dei privati e sa utilizzare le opportunita’ di finanziamenti europei,nazionali e regionali.

I miracoli non li fa nessuno,ma la buona amministrazione e’ non solo possibile ma necessaria”.