Simone Guglielmo, in corsa nelle primarie Pd del 2 aprile dove si designa il candidato sindaco

“Non ho tanta familiarità coi giornalisti. Deve scusarmi. Mi piace essere operativo, non celebrarmi” …  A parlare è Simone Guglielmo, 43 anni, sposato due figli, avvocato, sei esami per laurearsi anche in Scienze politiche, lavora in uno studio privato. È candidato nelle primarie del Pd che si tengono il 2 aprile. Da questa consultazione uscirà il candidato sindaco del Pd e forse dell’intero centrosinistra.

Abbiamo parlato con Simone Guglielmo grazie a un incontro fortuito in un bar al bivio di Guidonia. Conversazione veloce, davanti a un caffè. Frasi brevi, concise, perché non vuole concedersi pause. La sua impostazione rimane quella di chi vuole cambiare la città e non ha smesso mai di parlare con le persone. “Chi lavora per la città deve parlare con la gente, non alla gente”. Dei quartieri sembra conoscere tutto e tutti. “Il programma è il risultato dello scambio di idee con chi incontro”… “Ma il mio programma occuperà poche pagine” … “Non voglio distribuire volumi che nessuno legge. Voglio sia chiaro cosa intendo fare”…

Bene. Cosa intende fare Simone Guglielmo per Guidonia. Iniziamo dall’impianto TMB, dalla politica ambientale …

“Non tutti sanno che noi del Pd, nello specifico il sottoscritto, sottoscrivemmo il ricorso contro l’impianto, contro la decisione avvenuta in Regione Lazio. Ricorso che noi abbiamo perso. Noi! Non i Cinquestelle che se ne fanno belli! Loro hanno fatto un’opposizione parolaia e non rischiano mai”…

Perché lei? Simone Guglielmo che rischia?

“Abbiamo perso cinquemila euro per quel ricorso. Il tribunale ci ha dato torto. Ma aveva un senso fare la battaglia. In politica le battaglie debbono esser fatte anche se il buon esito non è garantito. Non serviva a Guidonia una struttura di quelle dimensioni”…

Guidonia non può pensare solo a Guidonia …

“Non dico che ogni comune dovrebbe dotarsi un suo impianto. Ma il gioco delle responsabilità generali che questa città ha con l’area vasta deve pur finire. È una vita che questa città paga”…

Altri punti del suo programma. Sinteticamente.

“Sinteticamente le dico che bisogna dotarsi di progettualità per rispondere alle esigenze di diverse generazioni. Sugli anziani. I centri debbono dotarsi di maggiori attività. I nostri anziani esprimono voglia di operare nelle aree di ruralità presenti che dobbiamo difendere. Ebbene, il Comune potrebbe dare in dotazione piccole zone da coltivare e preservare”…

Sui giovani … “Una politica per lo sport e per il tempo libero. Ma io comincerei anche col potenziamento delle compagini rappresentative del nostro Comune. Chi fa sport e rappresenta Guidonia in Italia deve essere aiutato e messo nelle migliori condizioni di ben figurare”…

C’è rimasta la generazione di mezzo … “Non scherzi. IL Comune deve incentivare nuove attività per combattere la disoccupazione. È stato realizzato un casello in posizione erronea, in piena area rurale. È stato un errore del centrodestra. Ma ora quella zona si deve dotare di realtà in grado di ospitare nuove realtà imprenditoriali. Ed è sul rilancio dell’impresa, soprattutto che nasce localmente, che si basa il rilancio della città”…

Guglielmo, non le ho fatto ancora domande sui contrasti nel Pd … “I nostri sono alla luce. Come tali, messi in esposizione. Noi ne parliamo e avviamo un grande processo di discussione che non ci fa nascondere davanti ai cittadini. Meglio dei Cinquestelle che si nascondono dietro al web o del centrodestra che non ha un’idea, ma tanti personaggi in cerca di collocazione”.

Ahi! Esce fuori il comunista che dà lezioni di morale …

“Vengo da una storia personale fatta di moderazione. Mia è la cultura dell’ascolto. Arrivo da posizioni di centro, mai stato comunista. Solo con la maturità piena ho letto e capito bene i classici del marxismo italiano. Ma da adulto! Non sono un radicalchic se è questo a cui allude”.

 Torniamo a Guidonia. Come riuscirà a fare quel che vuol fare con un bilancio che sfiora il dissesto?

“Chiaramente è finita l’epoca del ‘Paga Pantalone’. Deve finire anche l’epoca in cui per gli amici e gli amici degli amici si chiude un occhio. Tutto deve ripartire dal rispetto delle regole. Il palazzo comunale deve tornare ad essere la casa di tutti. Un luogo dove il cittadino trovi certezza. Importante facilitare anche l’accesso via web. Il Comune si deve leggere facilmente perché è cosa comune”…

Mi dica quali sono le parole guida per il 2 aprile, giorno delle primarie a sindaco … “Sì, ma al prossimo incontro. Debbo salutarla. Piuttosto, venga a fare un giro con me e a parlare con la gente. Se ne accorgerà. Ci segua anche il 2 aprile se vuol fare un servizio giornalistico sulla politica partecipata”.