Sono queste le coordinate dell’Assessore all’Urbanistica che prendono il nome Smart City

Questo notiziario è nato cinquecento giorni fa. La sua base di partenza si legge ancora nel suo editoriale a firma dell’ingegner Maurizio Neri. L’orizzonte verso cui si muove non è cambiato nel corso di questo travagliato anno e mezzo. Nessun cambio di rotta. Guidonia Times nasce con l’idea che Guidonia Montecelio debba cogliere l’opportunità di affrontare una nuova fase della sua crescita. All’inizio fu la fondazione. Poi la crescita, anche selvaggia. Di qui, negli ultimi venti anni il riallineamento a standard urbani. Sono queste le fasi che la città ha precedentemente vissuto e il cui corso non si chiude mai definitivamente. Ma con la fase di un tempo nuovo per Guidonia – per questo Guidonia Times – abbiamo voluto indicare la nuova dimensione di crescita della città. Guidonia deve concentrarsi solo sulla qualità. Su questo impegno grave il lavoro dell’assessore Maria Cosola. A questo complesso di attività è stato dato il nome di Smart City. Non significa semplicemente avvalersi delle potenzialità offerte dalla telematica e dall’elettronica più all’avanguardia. Ma dare ai quartieri assoluta autonomia e piena vivibilità. Quindi la crescita che Guidonia deve conoscere va interamente nella direzione di dare servizi e che siano facilmente accessibili. Questo significa: qualità della vita dei propri cittadini, qualità delle cose a disposizione. Tutto questo porta al radicamento in ciascun quartiere, qualità nei trasporti e nella capacità di mobilità, qualità nei percorsi in treno su Roma. (In tal senso è recente l’annuncio da parte di Ferrovie di Stato di alcune corse in più che sono solo il preludio del potenziamento nel servizio di trasporti). Tutto questo significa “Smart”. E tradurlo solo con “intelligente” suona riduttivo, oltre che antipatico. È l’assessore all’urbanistica Cosola a parlarcene: “Il progetto Smart City, anche per Guidonia, oramai è uscito dai laboratori per entrare a far parte viva delle città. Nella nostra città noi stiamo lavorando perché diventi una realtà condivisa. Ma questo non significa solo applicazioni e strumenti digitali. Smart City significa anche farmaci a disposizione e recapitati a domicilio per coloro che hanno disagio a muoversi da casa, significa utilizzo dei terrazzi per farne orti cittadini, significa nuovi modelli di business, nuovi processi produttivi. Quindi lavoro!”

La caratteristica della programmazione per trasformare Guidonia in una Smart City consiste anche nel lavoro che l’assessorato all’ urbanistica svolge con la cittadinanza, quartiere per quartiere. Gli incontri si chiamano “living lab”. A spiegare è sempre Maria Cosola: “in questi incontri ascoltiamo i cittadini. Grazie ai problemi che ci segnalano dobbiamo riuscire in una messa a sistema delle priorità in ciascun quartiere. Abbiamo iniziato con Villanova e Villalba. Dopo le feste sono in programma altri incontri nelle varie circoscrizioni di Guidonia. Ma i living lab non sono il classico avamposto retorico per mostrarsi alla cittadinanza. Si tratta di veri e propri incontri di lavoro per programmare la crescita: “Si tratta di iniziative in cui pensare a una Guidonia diversa, partendo proprio dai dettagli – spiega Cosola – per arrivare ai grandi disegni di cambiamento. Un sistema di attività in grado di dare posti di lavoro proprio per rispondere alle esigenze che emergono”.

Appena nominata assessore dal sindaco Eligio Rubeis, Maria Cosola si è messa a capofitto al lavoro per dare a Guidonia un volto diverso. Una dimensione che non sia solamente quella dettata dalle scadenze ordinarie o dalle emergenze, ma che fornisca idee operative per ripensare e vivere la città con l’equilibrio che è tutto da trovare.

L’augurio dell’anno nuovo sarà per Maria quello di tracciare questa definizione nuova di città. Di lavorarci affinché crescere significhi migliorare in qualità della vita. “E che questo valga per ciascun cittadino. Nessuno escluso”. L’augurio di Maria Cosola